«E per l’estate 6.700 assunzioni»

I dati di Confartigianato sugli stagionali: poche imprese trovano i profili richiesti
PESCARA. Nel trimestre luglio-settembre sono previste 6.730 entrate nel mondo del lavoro, in provincia di Pescara, 330 in meno di quelle previste lo scorso anno. E di questi 6.730 ingressi, 2.710 erano stati programmati per il solo mese di luglio, quando il 15,5% delle imprese intendeva ampliare il personale mentre questo dato sale al 20,5% se si considera il periodo fino a settembre. È la fotografia scattata da Confartigianato sulla base dei dati di Unioncamere-Anpal, Sistema Informativo Excelsior. Ma che opportunità offrono le imprese? Nel 18% dei casi le entrate ipotizzate per luglio si annunciavano stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell'82% la disponibilità ad assumere era a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita), sempre in base ai dati curati da Confartigianato.
L’analisi ha specificato anche i settori interessati all’ampliamento dell’organico e il titolo di studio richiesto: la maggior parte delle entrate, cioè il 76%, riguardava il settore dei servizi e il 32% ha annunciato di aver bisogno di persone con meno di 30 anni di età. La stragrande maggioranza di aziende interessate ad avvalersi di altro personale (cioè il 74%) era rappresentata da realtà con meno di 50 dipendenti. Ci sono poi due aspetti che fanno riflettere, se si pensa alle abilità necessarie per le aziende: per il 69% delle entrate era ritenuta necessaria una esperienza professionale specifica, maturata nello stesso settore, ma in ben 45 casi su 100 le imprese si sono dette scettiche perché prevedevano di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

