E per l’ultimo tratto di via Battisti da oggi riparte l’isola pedonale

Ma i gestori dei locali protestano: «Rispetto al passato, vale solo 5 giorni e non tutta la settimana» E accusano il Comune di aver rinnovato i divieti due giorni dopo la scadenza: altre perdite per noi
PESCARA. Aumentano gli orari di chiusura al traffico di via Cesare Battisti nord, ma diminuiscono i giorni a settimana. Con l’ingresso in zona bianca, e l’ordinanza che disciplina gli orari di apertura dei locali del food and beverage in tutta la città, con differenziazioni tra l’area di piazza Muzii, il centro storico e le altre zone, il Comune ieri ha emesso una nuova ordinanza per rinnovare la Ztl nel tratto di via Cesare Battisti tra via Quarto dei Mille e via De Amicis. L’atto dispone che la strada venga chiusa da stasera fino al 7 luglio, nelle giornate di mercoledì, giovedì e domenica dalle 18 all’una e poi venerdì e sabato dalle 18 alle 2.
Il provvedimento è necessario per consentire alle circa 15 attività tra pizzerie, cocktail bar e paninoteche presenti nel tratto di strada interessato, di poter allestire all'esterno sedie e tavolini e accogliere i clienti all’aria aperta. L’atto lascia 30 minuti in più rispetto all’orario di chiusura dei locali, (fissata per mezzanotte e mezza dalla domenica al giovedì e all'una e trenta il venerdì e il sabato) proprio per consentire agli esercenti di rientrare gli allestimenti.
L’ordinanza a firma del dirigente alla Mobilità Giuliano Rossi riduce tuttavia la chiusura al traffico a cinque giorni a settimana, com’era l'estate scorsa, mentre nei precedenti atti, a partire dal 26 aprile, con il ritorno in zona gialla e quindi con la ripartenza delle attività del food and beverage, la disposizione valeva tutte le sere. La decisione di ridurre la pedonalizzazione ha amareggiato molto i gestori dei locali, specie quanti non hanno grandi spazi a disposizione all’interno e dunque senza la strada chiusa non riescono a garantire il servizio. «È vero che molte delle nostre attività sono chiuse il lunedì e il martedì», ammette Hania Sayoud di Luppoli e Grappoli, «ma è giusto che ognuno abbia la libertà di decidere quando, e se, stare aperti. In questo modo invece siamo costretti a delle scelte obbligate. Ho assunto due persone, e avrei aperto anche in quei giorni e invece con questa brutta sorpresa non potrò più farlo».
A suscitare ancora di più la rabbia degli esercenti sono i giorni persi tra l’emissione della nuova ordinanza e il precedente provvedimento. «L’ordinanza passata», spiega Fabrizio Aprile della pizzeria Caracciolo, «è scaduta il 6 giugno. Passino lunedì e martedì che sono giorni in cui molti locali sono chiusi, ma è assurdo che con l’ordinanza emessa ieri con valore da oggi, abbiamo perso due giorni pieni (mercoledì e giovedì) nei quali non abbiamo potuto lavorare. E tutto questo è dovuto solo all’inerzia e all’inefficienza del Comune. Non parliamo della decisione finale che hanno preso, sulla regolamentazione degli orari, differenziata per zone, per cui basta girare l’angolo per avere locali che possono lavorare e altri che devono chiudere mezz’ora prima». L’atto proprio non va giù ai gestori e c’è un altro aspetto che li ha lasciati totalmente insoddisfatti. «La chiusura della strada parte dalle 18, ma ogni sera», commenta Lorenzo Mattucci di Fuori Uso, «ci vuole almeno un’ora per far rimuovere tutte le auto che nonostante il divieto di stop e fermata continuano a essere parcheggiate davanti alle attività. Ciò significa che molto spesso non possiamo sistemare sedie e tavolini prima dell’arrivo dei vigili. Siamo schiavi non solo degli orari, ma anche della celerità di intervento della municipale. Ci saremmo aspettati un provvedimento che anticipasse un po’ l'orario, così da darci il tempo di allestire tutto e cominciare a lavorare effettivamente dalle 18».

