E Pescara riduce la temperatura a scuola

L’assessore Santilli: «Da valutare se ridurre la pubblica illuminazione, va garantita la sicurezza in strada»
PESCARA. Il comune di Pescara sta «valutando cosa fare», sulla eventualità di intervenire ulteriormente per ridurre le spese dell’energia elettrica, che nel 2012 si annunciano più alte per 5 milioni e 200mila euro rispetto al 2021. Lo dice il vice sindaco Gianni Santilli facendo presente che i sindaci della Val Pescara «hanno scritto anche a noi per chiedere di partecipare ai tagli sulla pubblica illuminazione. Ma per quanto ci riguarda riducendo di un’ora l’accensione dei lampioni non ci sarebbe stato un grosso risparmio e ci sarebbe stato un problema sulla sicurezza, con le strade buie. Stiamo valutando come muoverci», dice Santilli, «in attesa che il governo ci mandi qualche segnale». Intanto le prime misure sono state già adottate, ricorda Giuliano Diodati, amministratore unico di Pescara Energia, facendo presente che per il momento l’allarme sulle spese energetiche è più contenuto rispetto a quello che si prevedeva. «Un risparmio si ottiene dalla chiusura degli uffici e delle scuole il sabato. E le spese si tagliano anche riducendo la temperatura di scuole e uffici a 19 gradi. Viene bloccata da noi attraverso un software che consente il controllo a distanza dei caloriferi. In caso di temperature rigide all’esterno, possiamo aumentare. Per quanto riguarda la pubblica illuminazione, eventuali risparmi sarebbero minimi. Questa possibilità è stata valutata ma per ora riusciamo a gestire la spesa, anche grazie all’aiuto del Comune. E comunque, con il crollo del Prezzo unico nazionale, gli aumenti previsti ad oggi sono più contenuti rispetto a quanto ipotizzato». (f.bu.)

