E Pettinari va sotto casa degli spacciatori

Oggi comizio del candidato sindaco in via Lago di Borgiano, domani secondo atto in via Lago di Capestrano
PESCARA. L’appuntamento è per questa mattina alle ore 10.30 in via Lago di Borgiano, davanti al civico 20. È in programma nel cuore di Rancitelli, «sotto casa degli spacciatori», un altro comizio del candidato sindaco civico Domenico Pettinari.
L’ex consigliere regionale, con i suoi sostenitori, sfida i signori di Rancitelli per denunciare, ancora una volta, il malaffare che domina nella zona. Sempre Pettinari, durante una conferenza stampa il 28 ottobre del 2023, aveva scoperto una stanza per consumare la droga nella soffitta di una casa popolare in via Lago di Capestrano 15: su uno scaffale di ferro arrugginito, Pettinari aveva trovato un coltello sporco con la polvere di crack mentre il resto della dose era disposto dritto su un foglio di carta con la mappa del mondo. E poi una pipa artigianale costruita con un tubo viola e un bullone, bottiglie di plastica per fumare altre dosi e un sapone per pulirsi le mani. Anche domani il candidato civico tornerà in via Lago di Capestrano: un altro comizio è fissato alle 17.30, proprio davanti allo stesso civico 15.
Nella parte dedicata alla sicurezza, il programma di Pettinari recita: «Nella classifica delle città più pericolose d’Italia, Pescara risulta essere la più pericolosa dell’Abruzzo. I cittadini hanno il diritto di vivere e sentirsi sicuri nelle proprie case nella propria città. Il tema della criminalità organizzata», dice il programma di Pettinari, «deve essere affrontato ancor più seriamente perché la sua presenza è ormai attestata dalle numerose operazioni portate avanti dalle forze dell’ordine. Con l’appoggio della criminalità autoctona, la criminalità organizzata svolge sul territorio attività come spaccio, prostituzione, riciclaggio dei proventi illeciti in attività commerciali, in diversi casi arrivando a trasformare zone della città in veri e propri quartier generali della criminalità in cui quotidianamente si svolgono attività criminali soggiacendo con la forza buona parte della popolazione residente in quei luoghi». Secondo Pettinari, è necessario «coinvolgere tutte le istituzioni sul modello della governance trasversale della sicurezza urbana». (p.l.)

