E quanti rischi in viale Regina Margherita

La pista azzurra senza cordoli. In viale D’Annunzio il nuovo percorso è stato già rattoppato più volte
PESCARA. Ecco, nel dettaglio, quali le condizioni delle piste ciclabili in città denunciate da PescaraBici attraverso Marina Marzoli.
Viale Regina Margherita. La pista azzurra è insicura senza protezione di cordoli, di cui l'amministrazione comunale ha annunciato il posizionamento. La pericolosità è aggravata dal transito delle auto verso il centro e parcheggi selvaggi in doppia fila.
Viale Sabucchi. L'ultimo tratto verso il mare, nelle vicinanze della chiesa di Sant'Antonio, è altamente pericoloso per le bici. Le radici degli alberi emergono dall'asfalto eroso e pieno di buche in più punti.
Il percorso è privo di segnaletica e spesso viene imboccato contromano dagli automobilisti che provengono da viale Regina Elena, i quali invece di girare verso sinistra dove l'asfalto presenta numerosi rigonfiamenti, si infilano lungo il tratto ciclabile a destra creando situazioni di forte pericolosità per i ciclisti che provengono da piazza San Francesco, viale Regina Margherita o dalla strada parco.
Madonnina-Nave di Cascella. Tratto aspro e gibboso è quello tra la Madonnina e la Nave di Cascella. Davanti al monumento, gli automobilisti in transito sul lungomare hanno la pessima abitudine di fermarsi, per pochi attimi o anche di più, sul tratto ciclabile dai contorni ormai sbiaditi. Pedoni e ciclisti sono costretti ad aggirare le vetture per procedere sulla pista verde verso nord o verso sud. Lungo il tracciato i rami delle palme invadono la carreggiata costringendo i ciclisti ad abbassare e rialzare la testa in continuazione e sobbalzare a ogni depressione del terreno.
Viale D'Annunzio. Lungo la pista ciclabile rossa di viale D'Annunzio nei mesi scorsi sono state rattoppate diverse buche segnalate dai cittadini, che registrano anche l'assenza di stalli per parcheggiare le bici. Qui, le catene a protezione delle due ruote circondano gli alberi o i pali della pubblicità.
Via De Gasperi. Disagi anche per chi percorre via Chieti. Alla fine della strada dove il tracciato ciclabile è assente, una striscia azzurra indica l'inizio delle due piste ciclabili monodirezionali (dall'area di risulta verso il ponte D'Annunzio e da via Chieti verso via Teramo) che procede lungo via De Gasperi all'incrocio con via Teramo.
Attraversate le strisce pedonali, ci si ritrova davanti a una transenna che blocca parzialmente l'ingresso alle aree di risulta dove ci sono i parcheggi. Il passaggio pedonale è agevolato, ma con la bici si entra a fatica, bisogna rallentare e fare attenzione.
All'altezza del passaggio pedonale verso via del Circuito, la pista ciclabile azzurra presenta avvallamenti e asfalti corrosi.
Viale Pindaro. Sorgerà una nuova pista ciclabile lungo la strada sul lato opposto all'università D'Annunzio, al posto di quella esistente sui marciapiedi. Un'opera contestata dai commercianti che si sono visti invadere dal tracciato ciclabile gli spazi riservati alle loro attività. La nuova ciclovia sarà monodirezionale mare-monti.
Strada parco. Sul tracciato ciclabile della strada parco ormai i ciclisti hanno rinunciato del tutto a passare. Le radici degli alberi hanno preso il sopravvento e l'asfalto del tracciato è ridotto a una serie continua di fossi, rigonfiamenti, buche. I ciclisti preferiscono transitare sulla carreggiata laterale destinata ai futuri bus ecologici. (c.co.)
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