E Rancitelli presenta le sue richieste

5 Aprile 2019

Costituito comitato di cittadini guidato dall’avvocato Di Credico: «I politici vengano qui»

PESCARA. Un distaccamento universitario, il cinema all’aperto, il mercato rionale, il decentramento degli sportelli di pubblica utilità come il servizio anagrafe, un tempo ubicato nelle sedi circoscrizionali. E, ancora, eventi artistici e musicali diffusi lungo le vie di Rancitelli.
Sono le richieste dei «residenti del ghetto» agli amministratori comunali che partono dai volontari del nascente comitato proiettato alla creazione di una «Nuova Rancitelli».
Rialza la testa il quartiere conosciuto come il centro del degrado e della criminalità cittadina. E lo fa attraverso un giovane avvocato di 26 anni, Francesca Di Credico, che si è messa a capo del comitato cittadino “Per una nuova Rancitelli”, costituito tre giorni fa, insieme a don Massimiliano De Luca, (don Max) parroco di frontiera della chiesa Angeli custodi. I volontari del comitato hanno stilato queste, e altre richieste in fase di redazione, per lanciare un messaggio forte e chiaro agli amministratori che saranno eletti a maggio e che nel frattempo sono invitati a recarsi a Rancitelli.
Il presidente Di Credico: «Non siamo più disposti ad essere considerati un serbatoio di voti da parte dei politici». Con la costituzione del comitato, appoggiato da un centinaio di residenti, «siamo noi che oggi vogliamo dire a chi amministrerà la nostra città quali sono le priorità d’intervento sul quartiere e cosa bisogna realizzare. Siamo noi che abitiamo nel “ghetto” che vogliamo dire come deve diventare il nostro quartiere». Pertanto «a breve pubblicheremo un documento che sottoporremo all’attenzione dei candidati alle prossime elezioni contenente criticità e proposte sul rione che vorremmo discutere insieme ai candidati e cittadini nel corso di una assemblea pubblica».
Tanto per cominciare il comitato rivendica, attraverso la denominazione “Rancitelli”, l’orgogliosa appartenenza ad un quartiere «bistrattato ed emarginato» che, però, chiede una seconda possibilità.
«Da ormai un anno», spiega Francesca Di Credico, laurea in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, che il 21 marzo scorso ha messo in piedi anche una rete solidale di associazioni di volontariato, «noi del quartiere Rancitelli-Villa del Fuoco ci incontriamo per discutere delle problematiche del quartiere, il prossimo incontro il 24. Non è più possibile rimanere indifferenti e assistere al progressivo degrado e abbandono della nostra zona». Dunque, le criticità, dettate dal neo presidente dell’associazione che chiede un incontro con il comandante della compagnia dei carabinieri di Pescara, Antonio Di Mauro, con i candidati al Comune e con l’Ater: «Vorremmo sapere cosa può fare il cittadino che assiste allo spaccio di droga e come funzionano le procedure di assegnazione e sgombero delle abitazioni abusive. Il quartiere è diventato ricettacolo di malavite locali che hanno trovato terreno fertile per prosperare ai danni di chi aspira alla tranquillità e al miglioramento delle condizioni di vita». E ciò, può avvenire solo «ripartendo dalla sicurezza urbana, viabilità, pulizia, valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale», elenca la referente del comitato di cui parte anche una rom, Virginia Spinelli (segretaria) «vogliamo un distaccamento della D’Annunzio, il mercato settimanale, il decentramento degli sportelli comunali, il cinema all’aperto, le domeniche ecologiche, il trasferimento degli eventi nelle vie del rione, la creazione di nuove attività sportive». Chiunque voglia aderire al comitato, che per ora ha sede in parrocchia, può inviare una mail a: comitatodiquartiererancitelli@gmail.com o Facebook: Comitato di quartiere Rancitelli.