E riscoppia la lite sulle regole per la movida

9 Agosto 2023

Pronte le osservazioni delle associazioni degli esercenti per cambiare il piano anti-rumori del Comune

PESCARA. Sono complessivamente dieci le osservazioni che le associazioni di commercianti e artigiani di Pescara hanno inviato, nei giorni scorsi, all'amministrazione comunale per le modifiche da effettuare al Piano di risanamento acustico relativo alla zona di piazza Muzii e via Battisti. «Si tratta di elementi squisitamente tecnici», spiegano Cristian Odoardi per la Cna, Giancarlo Di Blasio per la Confartigianato, Riccardo Padovano per la Confcommercio e Marina Dolci per la Confesercenti, «che incidono però in maniera diretta sull'attività dei locali».
«Il documento approvato dall'amministrazione nello scorso mese di maggio», sostengono, «è assolutamente carente quando affronta il tema delle attività di verifica dell'impatto acustico. Non vengono indicati i criteri di verifica durante l'esercizio dell'attività, la titolarità dei relativi controlli, e qualsivoglia ulteriore informazione in proposito: tale parte è del tutto inapplicabile e quindi andrà abrogata». «Per quanto riguarda poi i criteri di non ammissibilità di nuove attività e le caratteristiche dimensionali minime», precisano le associazioni, «questi non possono essere applicati alle volture di pubblici esercizi già presenti alla data dell'approvazione del piano».
Le associazioni chiedono inoltre di integrare il piano con la possibilità di programmare, nei mesi di giugno, luglio e agosto e nel periodo natalizio due eventi in deroga con limite orario massimo fissato per le 23. E ancora, «la raccolta dei vuoti a rendere così come il controllo delle procedure anti-rumore e la sensibilizzazione per i fruitori dei locali non sono mansioni previste nel contratto del turismo, applicato ai dipendenti dei locali e vanno per questo cancellate». «Così come è inefficace», avvertono, «l'imposizione di orari di chiusura con atto regolamentare». Ultimo aspetto, i teli fonoassorbenti: «La sperimentazione è da intendersi a cura e a spese del Comune, per garantire il decoro, l'estetica e l'uniformità delle eventuali installazioni in tutte le aree interessate».
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