E rispunta l’affare della centrale Powercrop

1 Ottobre 2014

Sorgi ha dato parere favorevole all’impianto previsto ad Avezzano per incenerire biomasse

AVEZZANO. Il nome di Antonio Sorgi ha fatto la sua apparizione anche nel progetto Powercrop, la centrale a biomasse che dovrebbe essere costruita sui terreni dell’ex zuccherificio Saza di Avezzano. Nel dossier della polizia emerge che Sorgi aveva già avuto rapporti con Vaccarini «in qualità di presidente del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione di impatto ambientale, in occasione dell’esame di un progetto presentato dalla società Powercrop spa per la realizzazione di una centrale di produzione di energia elettrica a biomasse ligno-cellulosiche in località Avezzano, ha contribuito per un parere favorevole con prescrizioni con il giudizio 1559 del 7 settembre 2010. Tale fatto assume valore se lo si collega alla circostanza che la Powercrop, società milanese, in epoca coeva alla emanazione del suddetto parere favorevole, abbia affidato un incarico professionale all’architetto Vaccarini (socio del Sorgi nel Consorzio), nell’ambito della progettazione di un’altra centrale a biomasse nel Comune di Russi (Ravenna)». Proprio l’architetto Vaccarini, socio del consorzio Progetti & Finanza, come è scritto nel verbale di deliberazione del consiglio comunale di Russi del 19 marzo del 2011, ha sostenuto il “Programma-Progetto unitario di iniziativa privata dell’area denominata “Comparto Eridania”, promosso proprio dalla Powercrop. Il progetto prevede la realizzazione di una centrale da 32 Mwe che ogni anno brucerà 270mila tonnellate di biomassa per produrre energia. Di Powercrop si era parlato anche nell’inchiesta sui rifiuti che nel 2010 aveva fatto tremare la Regione Abruzzo. I magistrati pescaresi parlavano di «appetiti attorno all’affare inceneritore da parte di un gruppo politico-economico che ha come suo referente Piccone». Solo ipotesi, sempre respinte dall’esponente politico marsicano (all’epoca chiamato in causa dall’assessore regionale Daniela Stati), che non hanno trovato conferme. Il nome di Sorgi, infine, viene collegato anche al progetto dello snow shuttle, la metropolitana della neve da 25 milioni di euro che doveva arrivare a Roccaraso.

Magda Tirabassi

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