E sbarca il movimento di Vannacci

Bellachioma apre le porte: «Pronti ad accogliere, ma gli incarichi solo a persone serie»
MONTESILVANO. In sala tutti si aspettano la “sorpresa” di un collegamento con il generale, una benedizione impartita dall’alto delle sue 560mila preferenze alle Europee, e invece in Abruzzo il partito di Vannacci nasce senza Vannacci. Ma il generale tornerà presto, assicurano i suoi. Al Grand hotel Adriatico di Montesilvano, però, la presenza di Roberto Vannacci si sente. A partire dal logo giallo con scritto Noi con Vannacci a tinta blu. Il primo dei “Noi” è Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale del movimento, ex deputato della Lega: «Mi riconosco pienamente in ciò che dice il generale, in quelle parole ci sono buon senso ed equilibrio in un mondo in cui tante cose vanno al contrario. E allora dobbiamo riportare i valori sulla dritta via». Bellachioma mette le cose in chiaro: «Non siamo un partito, siamo un movimento. Sono orgoglioso e contento di farne parate e ora cercherò di trovare sul territorio punti di riferimento che diano garanzie di affidabilità e fedeltà al pensiero di Vannacci. Le nostre porte sono aperte e accoglieremo chiunque ma», avverte Bellachioma, «nel conferimento degli incarichi saremo attenti: la serietà è un requisito fondamentale per rappresentare sia il nostro movimento che una persona che gode del consenso, esplicito e implicito, di buona parte degli italiani. E allora, per l’individuazione dei referenti, conteranno l’esperienza ma anche la novità e soprattutto persone pronte a lavorare veramente per gli altri e non persone che lavorano per se stesse come è accaduto in altri partiti». Il primo degli incaricati è Maurizio Pendenza, coordinatore di Noi con Vannacci Marsica.
Al fianco di Bellachioma, il senatore Umberto Fusco, presidente di Noi con Vannacci: «Per adesso non ci sono crepe nei rapporti tra Lega e Vannacci», assicura Fusco, «anzi Vannacci ha rafforzato la fiducia verso la Lega. L’unica cosa che adesso dobbiamo fare è lavorare per il bene dei territori: siamo chiamati a dare un futuro ai nostri figli e ai nipoti. Del resto, chi si mette in politica deve sapere che deve stare al servizio dei cittadini». (p.l.)

