E si riaccende lo scontro sull’inceneritore

M5S: «Giunta bipolare, dice una cosa e ne fa un’altra». La replica: «Impulso all’economia circolare»
PESCARA. Mentre lo Stato presenta il conto alla Regione Abruzzo sulle discariche abusive, i rifiuti continuano a tenere banco anche su un altro fronte. Quello riaperto a Palazzo dell’Emiciclo dal Movimento 5 Stelle, che torna alla carica sulla vicenda dell’inceneritore. «Il sottosegretario Mario Mazzocca e il presidente Luciano D’Alfonso tradiscono la parola data ai cittadini», attacca il consigliere Domenico Pettinari. Provocando la ferma replica dell’esecutivo abruzzese: «I nostri atti - assicura lo stesso Mazzocca - avviano concretamente sul territorio regionale la stagione dell’economia circolare a favore dello sviluppo sostenibile».
Rifiuti roventi. Un botta e risposta innescato dalla presa di posizione dei pentastellati. Che se non è un vero e proprio atto d’accusa contro la giunta regionale, poco di manca. «Chiamare le cose con altri nomi non cambierà la sorte dell’Abruzzo a guida D’Alfonso - incalza Pettinari -. Nonostante il Pd abbia votato in Consiglio contro l’incenerimento, oggi attua regolamenti che prevedono la combustione dei rifiuti in regione e nelle zone limitrofe».
Governo bipolare. Risultato: «Siamo alle prese con una giunta regionale bipolare, che a parole si dice contro gli inceneritori, mentre nei fatti sta scegliendo di procedere verso l’incenerimento dei rifiuti». Ma, ironia a parte, su cosa fondano la loro convinzione i 5 Stelle? «Alla fine del 2014 la Società Oikos, incaricata dalla Regione di elaborare una proposta di aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti, presentò una relazione con la quale indicava tre scenari possibili in materia di trattamento del rifiuto urbano residuo (l’indifferenziato, ndr)», ricorda ancora Pettinari.
Gioco di parole. E quali erano questi scenari? Primo: recupero materia. Secondo: recupero materia e produzione Combustibile da rifiuti per incenerimento (Css). Terzo: produzione di Css. «Il 26 febbraio 2016 la Giunta D’Alfonso approva le Linee di indirizzo per l’adeguamento della normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti - prosegue il consigliere M5S -. A parole, la Regione cita l’economia circolare e fa propria la strategia rifiuti zero che dice no alle discariche e agli inceneritori. Ma nei fatti, scopriamo che ha scelto lo scenario Oikos che prevede anche l’incenerimento». La prova? «Il 18 ottobre il Servizio gestione rifiuti della Regione e il sottosegretario Mazzocca, in conferenza stampa, hanno presentato la versione definitiva della proposta di Piano regionale nella quale - conclude Pettinari - basata proprio questo scenario».
Linee sicure. Ma Mazzocca non ci sta. «La stesura definitiva del nuovo Piano regionale gestione dei rifiuti, un documento di oltre 500 pagine, sarà disponibile solo venerdì prossimo - fa sapere -. Per questo motivo avevamo da tempo programmato per lunedì 28 novembre la conferenza stampa sulle linee d’indirizzo in materia di gestione dei rifiuti, sul tema del recupero di materia, sul nuovo Piano e sul futuro sistema di governance inerente l’impiantistica sia pubblica che privata».
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