E spera anche Città Sant’Angelo

In una settimana 12 casi. Perazzetti: puntiamo a ridurre i divieti, ce lo meritiamo
CITTA’ SANT’ANGELO. Dalla cabina di regia, Città Sant’Angelo si aspetta il passaggio in zona arancione. Oggi pomeriggio infatti è prevista la riunione settimanale con cui il comitato di sicurezza pescarese studia l’evoluzione della pandemia sul territorio per decidere quali misure adottare per ciascuno dei suoi comuni. Quello angolano ha vissuto una settimana incoraggiante sotto il profilo dei numeri: negli ultimi 7 giorni sono stati infatti appena 12 i nuovi casi di coronavirus registrati, un dato ben al di sotto della soglia d’allarme fissata a quota 37, in base al criterio generale della proporzione che calcola 250 casi su 100mila abitanti come principio di pericolo.
La scorsa settimana Città Sant’Angelo sforava ancora questa linea immaginaria, motivo per cui è rimasta in zona rossa insieme ad altri centri limitrofi come Montesilvano, Collecorvino e Cappelle. Adesso però, in virtù dell’ultimo rilevamento, ci si attende «una misura congrua alla nuova situazione sanitaria che riflette il nostro territorio», spiega il sindaco Matteo Perazzetti, chiamato a partecipare alla riunione in videoconferenza.
Tra le altre cose, dei dodici positivi accertati durante questa settimana, cinque sono stati comunicati tutti insieme nella giornata di domenica. Poi i numeri sono andati ancora più scemando, tanto che mercoledì è arrivata la notizia di un solo nuovo contagio, mentre ieri non c'è stato nessun positivo al coronavirus.
Se le aspettative dell'amministrazione troveranno l’accoglimento da parte del comitato di sicurezza, da lunedì sul territorio angolano si potrà allentare, almeno un minimo, la stretta presente ormai da oltre un mese. Passare in zona arancione non significa aver risolto il problema, ma consentirebbe la riapertura di tutti i negozi e un'iniezione di ottimismo di cui si ha un grande bisogno, dopo un anno di chiusure e restrizioni.
Nel frattempo anche l’attività vaccinale può far guardare al futuro con un pizzico di speranza in più. Tra ieri e l’altro ieri, all’interno della palestra Fabbiani alla Marina, sono state somministrate ulteriori 366 dosi agli over 80, di cui 316 a residenti angolani e altre 50 a quelli provenienti da Elice.
La prossima settimana inoltre è previsto sia il richiamo per chi ha ricevuto la prima dose a inizio marzo, sia il vaccino per caregiver e destinatari della 104. In questo modo l'obiettivo è quello di provare a completare le categorie attualmente trattate per poi passare a quelle successive, dando così un'accelerata all'intero piano vaccinazioni.
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