E su corso Vittorio è ancora scontro

5 Luglio 2023

I commercianti: «Il primo cittadino rimandi i lavori, rischiamo un flop dei saldi»

PESCARA. Tra i comitati cittadini che lunedì scorso hanno protestato in consiglio comunale c’erano anche le associazioni dei commercianti più rappresentative della città. Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti hanno contestato l’amministrazione comunale su alcuni temi, come la viabilità e hanno rinnovato la richiesta di rinviare a dopo Ferragosto i lavori in corso Vittorio per non compromettere i saldi estivi. Il messaggio è stato lanciato durante l’intervento in aula della vice presidente della Confcommercio Vincenzina De Sanctis.
«Siamo delusi e amareggiati», hanno fatto presente le associazioni, «per la decisione unilaterale dell’amministrazione comunale di avviare i lavori di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele il 24 luglio prossimo, a fronte di una proposta formulata unitariamente dalle associazioni d’impresa e dai titolari delle attività dislocate nell’area del centro della città, di avviare invece tali interventi a partire dal 21 agosto. E questo per non danneggiare irreparabilmente la stagione dei saldi che proprio in quelle settimane vivono il loro momento clou e il flusso turistico verso Pescara che da sempre ne consegue».
«Ci siamo trovati di fronte, invece e per l’ennesima volta, al fatto compiuto», ha affermato De Sanctis durante l’intervento, «ovvero la decisione di calpestare gli impegni presi, non tener in alcuna considerazione il ruolo delle forze sociali e delle imprese. Eppure avevamo formulato proposte di merito anche in ordine all’assetto della viabilità al momento dell’avvio dei lavori, indicando forme alternative per la mobilità, soprattutto dei mezzi pubblici, con la creazione di un anello a senso unico, che interessi via Ferrari (direzione nord/sud) e via Bassani e Pavone (direzione sud/nord), visto che i cantieri coinciderebbero con la riapertura delle scuole. Ma niente. Lo stesso, identico punto di vista esprimiamo in ordine ai lavori di riqualificazione di corso Umberto. Emblematica, in tal senso e madre di tutte le peggiori prassi, è la vicenda che da mesi e mesi investe viale Marconi».
«Ma le nostre ragioni di doglianza vanno oltre le questioni legate alla viabilità», ha concluso, «perché le criticità nel rapporto con l’amministrazione comunale della città affondano anche su altri punti: parliamo del Regolamento igienico-sanitario e del Piano di risanamento acustico che vanno rivisti».