E sull’impianto per il biogas il Pd dice ancora no: è vicino alle case
La questione biodigestore, progetto lanciato da Ambiente spa, continua a tenere banco a Città Sant’Angelo, con il Pd che critica la scelta della realizzazione a Piano di Sacco. «La presenza di...
La questione biodigestore, progetto lanciato da Ambiente spa, continua a tenere banco a Città Sant’Angelo, con il Pd che critica la scelta della realizzazione a Piano di Sacco. «La presenza di abitazioni, attività ricettive e ristoranti richiederebbe una riflessione più attenta sulla localizzazione del progetto», dicono Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde, Mauro Patrizii e Catia Ciavattella. «In questi mesi l’amministrazione comunale è rimasta in silenzio, mandando in avanscoperta il presidente di Ambiente Massimo Papa a tessere le lodi dell’impianto. Ci siamo ritrovati il progetto a Città Sant’Angelo senza preavviso, quando nel progetto di fusione di Ambiente si era parlato di Colle Cese, tanto che il 29 settembre 2016 è stato anche affidato da Ambiente incarico al Rup relativo alla realizzazione di un biodigestore con recupero di biogas e annessa stazione di compostaggio nel comune di Spoltore. In precedenza però, nel 2010, da Pescara era arrivata una nota indirizzata all’allora presidente di Ambiente Sfamurri, dove si diceva che “è dunque chiaro che non riteniamo affatto qualificante un progetto del genere che rischia di avere pesanti conseguenze in termini ambientali per Pescara”», spiegano dal Pd, «soffermandoci su tali dichiarazioni, la domanda ci sorge spontanea: ma l’effetto Nimby (non nel mio cortile) vale solo per Città Sant’Angelo? Forse adesso è più chiaro il perché di Piano di Sacco: perché è sufficientemente lontano da Pescara». (a.d.s.)

