E Us Wind ha il via libera da Biden

7 Settembre 2024

Mega impianto offshore nel Maryland, la Casa Bianca autorizza la società del Gruppo Toto

CHIETI. Ma l’Abruzzo può vantare di avere in casa propria un colosso delle fonti energetiche alternative che è stato capace di conquistare anche l’America. Un comunicato della Casa Bianca ha infatti reso noto che il governo degli Stati Uniti, attraverso l’ente federale Boem (l’agenzia che si occupa delle concessioni per i progetti offshore), ha ratificato l’autorizzazione a Us Wind, la società americana controllata per l’80% dall’italiana Renexia del Gruppo Toto e per il 20% dal fondo americano Apollo, per realizzare nel Maryland di un parco eolico offshore da 1,7 Gw, per una produzione annua di 7 TeraWh, pari a circa 1,5 miliardi di dollari di fatturato annuo per 30 anni. Il gruppo abruzzese, grazie a un investimento complessivo di 11,5 miliardi dollari, fornirà quindi energia pulita a 700mila utenze domestiche, genererà un fatturato trentennale in operation di 45 miliardi di dollari e creerà occupazione per oltre 2.600 posti di lavoro tra diretti e indotto.
L’opera, rappresenta la decima approvazione dell’amministrazione Biden-Harris in ambito eolico offshore su scala commerciale, per complessivi 15 Gw di potenza a livello federale, un traguardo importante verso l’obiettivo di 30 GW entro il 2030. Il progetto di Us Wind, una volta completato, insisterà su un’area marina, al largo delle coste del Maryland, di circa 324 kmq, e prevede l’installazione di turbine eoliche a fondazione fissa, distribuite in tre cluster, che forniranno energia pulita alla popolazione della regione del DelMarVa, penisola della costa orientale degli Stati Uniti compresa tra gli estuari dei fiumi Delaware e Susquehanna.
Il nome è una specie di sigla, formata da Delaware, Maryland e Virginia (la cui abbreviazione è Va), i tre Stati tra cui è suddiviso il territorio della penisola. La concessione è trentennale e la produzione si prevede partirà entro il 2028.
«Siamo soddisfatti di aver ricevuto la fiducia da parte del governo americano per il progetto nel Maryland e poter così contribuire al percorso di decarbonizzazione avviato dagli Stati Uniti», commenta Riccardo Toto, direttore generale di Renexia e presidente di Us Wind che, come previsto da accordi federali, sta anche realizzando, grazie a un investimento di circa 95 milioni di dollari, una fabbrica per la produzione di componenti della filiera dell'industria eolica offshore degli Stati Uniti, nel sito industriale di Sparrow Point.
«Questo modello produttivo sarà replicato in Italia grazie all’accordo siglato recentemente con il Mimit e il colosso cinese MingYang per la costruzione di una fabbrica dedicata alla costruzione di turbine eoliche», aggiunge Toto. La fabbrica fornirà le turbine per la realizzazione di Med Wind, il più grande progetto di impianto eolico offshore floating del Mar Mediterraneo, al largo delle coste trapanesi. (l.c.)