Ecco chi resta in smart working
Lavoreranno da casa solo i genitori con figli piccoli e i disabili
PESCARA. I dipendenti della pubblica amministrazione con figli minori di tre anni (o disabili) e i lavoratori con disabilità, potranno continuare a lavorare da casa (in smart working) anche dopo il 15 ottobre; la data limite entro la quale il lavoro in presenza tornerà ad essere la modalità ordinaria per i dipendenti degli uffici pubblici. È quanto filtra dalla prima bozza di accordo tra l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) e i sindacati, che verrà formalizzato nei prossimi giorni. Lo smart working resterà dunque concesso a chi si trova in condizioni di disagio oggettivo, mentre sono esclusi dalla possibilità di lavorare da casa i dipendenti che svolgono attività non remotizzabili, né i lavori in turno che vanno fatti, per forza di cose, in presenza. In ogni caso, per definire le modalità di lavoro da remoto dopo il 15 ottobre, sarà necessario un accordo individuale scritto in cui vengano definiti orari, giornate in smart working e in ufficio e sede remota (non all’estero). Questo contratto dovrà anche prevedere tre fasce di lavoro da remoto: operatività, contattabilità, inoperabilità. Durante quest’ultima fascia, il lavoratore non è tenuto a leggere email, rispondere a telefonate e messaggi oppure collegarsi al sistema.
RIENTRO GRADUALE. Ad oggi, lo smart working semplificato (cioè senza alcun accordo tra datore di lavoro e lavoratore) resta possibile fino alla fine dello stato di emergenza, fissato al 31 dicembre 2021. Ogni amministrazione pubblica può chiedere ai propri dipendenti di lavorare da remoto per alcuni giorni alla settimana, ed è anche libera di decidere quanti dipendenti possono lavorare da remoto e quanti giorni, in base alle proprie specificità sul lavoro. Ma dal 15 ottobre la possibilità di lavorare da casa, per i dipendenti della pubblica amministrazione, resta garantita solo ad una fetta di lavoratori. Il rientro, in ogni caso, sarà graduale: prima i lavoratori agli sportelli, poi a seguire i lavoratori del back office, sia nelle amministrazioni centrali che in quelle periferiche. (d.b.)

