Ecco come fare per essere risarciti
PESCARA. Al di là delle rassicurazioni della Saga per quanto riguarda l’Abruzzo, è comunque utile sapere che in caso di cancellazione oppure di ritardo superiore alle due ore, tutti i passeggeri...
PESCARA. Al di là delle rassicurazioni della Saga per quanto riguarda l’Abruzzo, è comunque utile sapere che in caso di cancellazione oppure di ritardo superiore alle due ore, tutti i passeggeri hanno diritto all’assistenza prevista dall’articolo 9 del Regolamento numero 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio. A spiegare al Centro i diritti dei passeggeri garantiti dal regolamento appena citato è l’avvocato pescarese Edno Gargano. «Il regolamento 261 del 2004 istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato. Secondo il regolamento», spiega Gargano, « il passeggero ha diritto a titolo gratuito a pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell'attesa; alla sistemazione in albergo qualora siano necessari uno o più pernottamenti, o qualora sia necessario un ulteriore soggiorno, oltre a quello previsto dal passeggero; al trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione (albergo o altro). Inoltre», prosegue l’avvocato che da oltre dieci anni fa cause alle compagnie aeree inadempienti, «il passeggero ha diritto ad effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica». Infine e soprattutto «per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati», conclude il legale, «tutte le compagnie aeree, incluse le low cost, devono corrispondere da 250 a 600 euro di rimborso, a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte sconosciuto, tant’è che meno del 2 per cento degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento».

