Ecco i risarcimenti alla Zona rossa

23 Maggio 2020

Ognuno dei 12 Comuni avrà 20mila euro, 2mila alle micro-imprese anche agricole

L’AQUILA. Ventimila euro a ognuno dei 12 comuni nell’ex Zona rossa dell’Abruzzo, per un totale di 240mila euro. La ripartizione dei fondi avverrà entro 15 giorni dall’approvazione della legge. Si tratta di Picciano, Civitella Casanova, Farindola, Montebello di Bertona, Penne ed Elice, nel Pescarese, la frazione di Villa Caldari a Ortona, e Bisenti, Arsita, Montefino, Castiglione Messer Raimondo e Castilenti, tutti nel Teramano. Alle micro-imprese che operano nelle ex Zone rosse, anche agricole, avranno un contributo a fondo perduto. Si tratta di un una tantum nella misura massima di 2mila euro per ciascuna delle micro-imprese. La dotazione finanziaria complessiva è di 1 milione 260mila euro. Altri duecentomila euro sono previsti per i titolari che sono stati impossibilitati a raggiungere le aziende (anche in questo caso per un massimo di 2mila euro). I contributi sono cumulabili con altre misure regionali e nazionali. Il via libera ai fondi regionali è arrivato dopo le aspre polemiche a livello nazionale sull’esclusione di numerosi comuni dal fondo di 200 milioni del governo Conte. Ieri il premier ha assicurato alla sua maggioranza che sarà presentato un emendamento al decreto Rilancio per garantire fondi «a tutti» i Comuni nelle zone rosse colpiti dall’emergenza coronavirus per «una questione di equità».
«Si tratta di una legge importante», il commenta a fine consiglio dell’assessore Mauro Febbo (Attività economiche), «una base economica vitale da cui partire per aiutare il sistema economico regionale e integrare le risorse, da noi giudicate, esigue del governo nazionale la cui capacità finanziaria è sicuramente più importante di quella delle Regioni. Peraltro può agire in deficit, mentre noi no».
Nel corso della seduta, ha espresso «enorme soddisfazione» il consigliere Marianna Scoccia per l’approvazione dell’emendamento da lei presentato in favore dei consultori. «Il finanziamento di 200mila euro servirà a dare nuova linfa e a rafforzare la rete consultoriale su tutto il territorio regionale, specialmente nelle zone interne dell’Abruzzo dove le aree di fragilità e le situazioni difficili rappresentano un fenomeno sociale importante», evidenzia la Scoccia, «la nostra Regione ha il dovere di rafforzare questi presidi territoriali che hanno un delicatissimo compito di ascolto e un’insostituibile funzione di informazione a sostegno della prevenzione e della promozione della salute della donna, soprattutto in età evolutiva. Sono felice di esser riuscita a dare risposte agli abruzzesi e ai tanti operatori di questi centri che riusciranno così ad adempiere, in maniera più agevole, al fondamentale compito di assistenza alle famiglie e alla maternità. Abbiamo compiuto un nuovo passo verso un Abruzzo aperto all’ascolto e vicino alle esigenze sociali dei cittadini», conclude Marianna Scoccia, da poco approdata all’opposizione, «questo continuerà a essere il mio obiettivo, costruire un Abruzzo migliore per tutti». (r.rs.)
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