Ecco i vaccini contro l’influenza L’Asl: «Pronti alle emergenze»

1 Novembre 2020

In arrivo la prossima settimana la nuova partita di dosi dopo il primo lotto da 34mila per gli over 65 Coronavirus, morto 91enne. Nel dipartimento 90 ricoverati, occupati 18 posti letto in terapia intensiva

PESCARA. E' in arrivo un'altra partita di vaccini antinfluenzali. Dopo il primo lotto di 34mila dosi già utilizzate dai medici di famiglia per vaccinare i pazienti over 65 con patologie a rischio e il personale medico e infermieristico, a giorni, è previsto l'arrivo di un altro rifornimento che andrà a coprire la restante fascia di popolazione, tra bambini e adulti. Intanto, il Covid ha seminato un’altra vittima in citttà, un uomo di 91 anni.
DOPPIO DELLE DOSI Le dosi ordinate quest'anno dalla Asl di Pescara, diretta dal manager Vincenzo Ciamponi, sono il doppio dello scorso anno, circa 140mila.
La medicina generale, secondo gli ultimi accordi con il ministero della Salute (che però scontentano alcuni sindacati dei professionisti, preoccupati di non aver spazi idonei e timore di file incontrollabili) è in attesa di tamponi, gratuiti per l'utenza, e test rapidi da effettuare negli studi medici.
VISITE SPECIALISTICHE Intanto, negli ospedali della Asl di Pescara, proseguono regolarmente le visite specialistiche e le prenotazioni di prestazioni riguardanti tutte le patologie, soprattutto quelle più a rischio come oncologia e cardiochirurgia. Anche le sale operatorie funzionano a pieno ritmo.
«Nessuno viene rimandato indietro e tutte le prestazioni proseguono regolarmente», rassicura il direttore sanitario Antonio Caponetti, «la situazione è sotto controllo nei nostri ospedali anche in questo momento in cui stiamo ricevendo pazienti provenienti da altre Asl della regione, come Chieti e Teramo con cui abbiamo siglato le convenzioni».
RIANIMAZIONE Nel reparto di Rianimazione, ad esempio, attualmente «abbiamo 18 posti letti occupati su 20 di cui 4 pediatrici, con pazienti provenienti dagli ospedali di Teramo e Chieti. Le sale operatorie stanno lavorando a regime, la nostra Asl è preparata ad affrontare le emergenze».
Due in corso, tra l'influenza che toccherà i livelli più alti dopo la metà di novembre e il Covid che non concede tregua con il numero dei contagi sempre in aumento. La prima fase dell'emergenza coronavirus, segnata da un isolamento di tre mesi in casa, è stata difficile per tanti pazienti che hanno rischiato la vita perché avevano prenotato terapie e visite specialistiche, poi disdette a causa del lockdown della primavera scorsa o bloccati dal timore di contrarre il virus negli ospedali.
DUE BLOCCHI DI CURE Oggi la geografia sanitaria è cambiata dopo che la Asl a luglio ha inaugurato l'ospedale Covid di via Paolini con oltre 180 posti letto e, di fatto, "staccato" il padiglione utilizzato per la cura del virus, dal corpo centrale dell'ospedale di via Fonte Romana.
«Al momento nel dipartimento Covid ci sono 90 ricoverati e 18 posti letto occupati in terapia intensiva», spiega Caponetti, «la divisione dei due blocchi sanitari per le cure differenziate, garantisce sicurezza agli utenti perché da una parte vengono curati i malati Covid e dall'altra proseguono le cure per tutti gli altri pazienti affetti dalle altre patologie. Per maggiore sicurezza, nei reparti sono vietati, se non in casi eccezionali, gli accessi ai familiari dei pazienti».
IL PIANO DI INTERVENTO «Qualora la situazione dei contagi nei prossimi giorni dovesse peggiorare», analizza il direttore sanitario, «decideremo se spalmare alcuni servizi di medicina generale nei distretti territoriali. Con i contagi in continua evoluzione, dobbiamo ragionare giorno per giorno. Nel frattempo, stiamo gestendo bene tutto il carico del lavoro», appesantito dagli ingressi in pronto soccorso e nei restanti reparti dall'utenza proveniente da fuori Pescara, «e restiamo in attesa del rifornimento di vaccini antinfluenziali il cui arrivo, ritardato dalle aziende fornitrici, è previsto la prossima settimana».
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