Ecco quando vaccinarsi dopo la malattia

Chi si contagia dopo aver fatto la prima dose può ricevere il richiamo dopo 4 o 6 mesi: i consigli utili
PESCARA. Sono 111.962 gli abruzzesi alle prese con il Covid in questa fase della quarta ondata. Molti di loro avevano già ricevuto due dosi di vaccino e non hanno fatto in tempo a ricevere la dose “booster”. Tra di loro, c’è anche qualcuno che attendeva la seconda dose e persino chi non aveva fatto neppure la prima. In ciascuno dei tre casi, le tempistiche per ricevere il vaccino sono diverse. Il ministero della Salute ha chiarito il vademecum e i tempi per ricevere il vaccino dopo essersi ammalati di Covid.
Chi ha contratto il virus deve vaccinarsi entro 6 mesi dall’infezione: preferibilmente dopo il terzo mese e non oltre il dodicesimo. Se fatta entro 12 mesi dalla guarigione, si può somministrare una singola dose di vaccino, anche in caso di un vaccino che preveda un ciclo a due dosi. Ma l’eventuale somministrazione di una seconda dose entro i 12 mesi dalla guarigione non è comunque controindicata e può essere fatta.
Superato l’intervallo di 12 mesi dalla guarigione, però, bisognerà sottoporsi ad un ciclo vaccinale completo; facendo la seconda dose 21 o 28 giorni dopo la prima. Dopo 4 mesi dal richiamo, poi, si potrà ricevere anche la terza.
In caso di infezione entro il 14° giorno dalla somministrazione della prima dose, è opportuno farne una seconda entro sei mesi (180 giorni) dal primo test molecolare positivo. Trascorso questo arco di tempo, il ciclo vaccinale potrà essere comunque completato, il prima possibile, con la sola seconda dose. Se invece il contagio da Covid arriva dopo il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose, il ciclo vaccinale si intende completato perché l’infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. Resta inteso che l’eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata. Chi invece si contagia solo dopo aver fatto la seconda dose, dovrà aspettare quattro mesi, dal primo tampone positivo, per sottoporsi alla terza iniezione.
Gli studi clinici sui vaccini Pfizer e Moderna hanno dimostrato un’efficacia molto elevata dei vaccini, rispettivamente, dopo una settimana e dopo due settimane dalla seconda dose.
Studi successivi hanno evidenziato che già dopo la prima dose i vaccini offrono un'efficace protezione rispetto allo sviluppo di malattia da Covid grave in un’elevata percentuale di casi, anche se questa non è immediata dopo l'inoculazione del vaccino, ma si sviluppa progressivamente dopo almeno 7-14 giorni dall'iniezione. La seconda dose del vaccino ha il compito di rinforzare la protezione e renderla più prolungata.
Per quanto riguarda l'efficacia del vaccino monodose Johnson & Johnson, nelle forme gravi arriva fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e all’85% dopo 28 giorni dalla somministrazione. I dati attualmente disponibili hanno mostrato che nei soggetti over 65 non si è notata alcuna flessione nell'efficacia. (d.b.)

