«Ecomostro da abbattere No agli appartamenti»

19 Febbraio 2017

A Francavilla si accende il dibattito sul cantiere del residence Le Vele I cittadini bocciano l’idea di proseguire i lavori e difendono palazzo Sirena

FRANCAVILLA. Non piace a tutti l'ipotesi che il cantiere de Le Vele, a Francavilla al Mare, fermo da ormai otto anni, venga riattivato per realizzare appartamenti e non una struttura ricettiva di tipo alberghiero-turistica.

Il sindaco Antonio Luciani, pur definendo «un ecomostro» quella struttura abbandonata, situata subito dopo il confine con Pescara, vedrebbe di buon occhio, per le casse comunali, la trasformazione della destinazione d'uso da alberghiera a residenziale. L’impresa proprietaria dovrebbe presentare una richiesta in tal senso e il Comune ne beneficerebbe, incassando il relativo introito.

Così dicendo il sindaco si attira delle critiche. Non pochi si chiedono come mai l'amministrazione comunale porti avanti da un lato il progetto di demolizione dello storico palazzo Sirena e dall'altro auspichi la conclusione dei lavori dell'edificio abbandonato a ridosso della spiaggia. Anche se, va detto, palazzo Sirena è un edificio pubblico del Comune, mentre l'altro una proprietà privata. Il dibattito è sfociato su Facebook, direttamente sulla bacheca del sindaco. «Le pare giusto», chiede qualcuno a Luciani, «che l'ultimo pezzo di spiaggia venga occupato da un mostro del genere e che lei pensi di trasformarla in appartamenti? Faccia abbattere quello schifo».

Un vivace dibattito si è anche acceso all'interno del gruppo Facebook Francavilla al Mare è Tua. «Quello è da abbattere», scrive una donna. «Abbattetelo», aggiunge un'altra. «Potrebbero diventare alloggi popolari», suggerisce un cittadino. «Io penso che, per un sedicente paese a vocazione turistica, sia una cosa che non si può più sopportare. Se fosse possibile, bisognerebbe intimare di ultimare i lavori entro una data congrua o farlo demolire. Il Palazzo Sirena viene demolito per molto meno», evidenzia un cittadino.

In tanti intervengono sulla questione e i commenti hanno più o meno lo stesso tenore: «Una vergogna per un paese turistico», «Tutta speculazione edilizia che dagli anni 80 a oggi ci ha distrutto, è ora di mobilitarsi», «Una struttura inguardabile che deturpa ulteriormente il cosiddetto lungomare, va abbattuto senza esitazione», «Da abbattere», «Un bel biglietto da visita per chi entra in città, invisibile agli occhi di chi potrebbe e dovrebbe fare qualcosa. Non è possibile che passino anni e anni senza che nessuno trovi una soluzione». E ancora: «Perché non abbattiamo questo, invece di palazzo Sirena?», «Quindi, il nostro sindaco vuole buttare giù palazzo Sirena che non dà fastidio a nessuno, ma rimettere in sesto l'ecomostro. Scusate, ma se questa è politica, preferisco il buon senso»; «Senza parole, fanno la ciclabile e permettono tutto questo».

C'è anche chi propone che sulla questione si promuova una sorta di consultazione popolare: «Perché tra i vari sondaggi che propone il sindaco, non ci mette anche questo? Voglio proprio vedere quanti cittadini saranno d'accordo con lui», scrive un’utente, «credo che i cittadini abbiano il diritto di dire la loro su questioni importanti».

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