Economia del mare e Moda all’Ipsias

In arrivo due nuovi corsi di studio che garantiscono l’accesso all’università e più opportunità per trovare subito un lavoro
PESCARA. Abbigliamento e moda, ma anche Economia del mare. In arrivo due nuovi indirizzi di studio all'Ipsias Di Marzio- Michetti di via Arapietra. La preside Daniela Massarotto parla di «corsi che garantiranno anche l’ accesso all’università e, soprattutto, dal terzo anno, offriranno opportunità per entrare nel mondo del lavoro».
I nuovi indirizzi si aggiungono ai sette esistenti: Odontotecnico, Ottico, Servizi socio sanitari, Servizi commerciali per il marketing e il commercio elettronico; Autoveicoli, motoveicoli, veicoli industriali e da lavoro; Impianti elettrici, elettronici e termoidraulici; Tornitori, fresatori e saldatori. «Gli studenti che sceglieranno le produzioni tessili e sartoriali» spiega Franco Bifari, docente di odontotecnica, «avranno svariati sbocchi professionali nel campo della moda, con inserimenti in aziende che gestiscono collezioni programmate o pronte per qualsiasi target di utenza. Potranno inoltre essere introdotti in laboratori specializzati privati». La dirigente scolastica annuncia, tra l’altro, che sono stati avviati contatti con aziende regionali e nazionali per concordare tirocinii e stage.
Gli studenti della Di Marzio- Michetti, per imparare il mestiere, avranno dunque l'opportunità di «entrare nei laboratori delle industrie artigianali, nelle agenzie e negli studi stilistici» dove nascono i capi di abbigliamento, come pure «negli atelier con produzione e vendita diretta, nelle case di alta moda, nei giornali e nelle riviste di settore oltre che negli studi di design. Questo indirizzo», prosegue Massarotto, «è un passepartout per il mondo della moda, inoltre la qualifica professionale per poter cominciare a lavorare è attiva dal terzo anno, quindi chi volesse fermarsi negli studi può subito intraprendere una carriera.
«In una città come Pescara» prosegue la preside dell'istituto nato nel 1921 come scuola tecnica di Tirocinio Libero, «si sposa bene anche l’indirizzo di Economia del mare, corso che si integra bene con gli studi, già praticati all’Ipsias, sull’assistenza tecnica e la manutenzione delle imbarcazioni. Entrambi i corsi hanno l'approvazione delle famiglie, le quali più volte hanno sollecitato l’introduzione di queste due nuove discipline».
La figura professionale formata dopo il diploma si occuperà, «in chiave di sviluppo sostenibile, di diritto ed economia delle attività marittime, commerciali e da diporto; di pesca e gestione delle risorse marine; tutela dell'ambiente e del territorio costiero; portualità commerciale turistica; trasporti marittimi ed aerei». Il diploma permetterà di proseguire gli studi con l’accesso a corsi universitari e master.
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