Ed ecco il piano per riqualificare il litorale

11 Marzo 2015

Incontro tra Regione, sindaci e balneatori: nel mirino erosione, piste ciclabili e marciapiedi

PESCARA. Un progetto pilota per riqualificare 17 chilometri di litorale abruzzese, dai Grandi Alberghi di Montesilvano a Francavilla Foro, toccando le spiagge di Pescara ingoiate dall’erosione, gli scarichi a mare, i marciapiedi e i tratti di pista ciclabile inesistenti o in pessime condizioni. I 250 titolari degli stabilimenti balneari si sono detti pronti a investire 30mila euro a testa per rilanciare l’immagine di questo tratto di costa e promuovere un restyling delle opere pubbliche collegate al mare, parcheggi e pineta in primis. La moneta di scambio è la durata della concessione: almeno 20 anni, bypassando la direttiva europea Bolkenstein ed equiparando il lido sulla spiaggia alla gestione delle aree portuali.

La richiesta è stata avanzata da Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio e consigliere dei Liberali al Comune di Pescara, nell’assemblea regionale dei balneari che si è tenuta ieri mattina. In sala, ad assistere ai lavori e alla presentazione del progetto realizzato dall’architetto Nino Catani, c’erano l’assessore regionale alla Difesa della costa Donato Di Matteo, il presidente di Confcommercio Ezio Ardizzi e, tra i sindaci, Marco Alessandrini, Robert Verrocchio (Pineto) e Silvana Priori (Torino di Sangro), gli assessori di Montesilvano e Francavilla.

Come “osservatori interessati” hanno partecipato il vice presidente della Bcc per l’Abruzzo e il Molise Michele Borgia e i delegati della Caripe e dell’Intercredit di Teramo. L’idea è promuovere una serie di interventi anti erosione lungo il tratto di riviera compreso tra i comuni di Montesilvano, Pescara e Francavilla per rinforzare la scogliera esistente, installare nuovi pennelli pedonabili a distanza di circa 300 metri e realizzare un ripascimento morbido. A queste opere in difesa della costa se ne aggiungono altre veicolate alla promozione del turismo: cinque trabocchi da realizzare su fosso Mazzocco, a Montesilvano, da dare in gestione da altrettanti imprenditori; 20.160 mq adibiti ad aree di parcheggio seminterrato - tra piazza Primo maggio, l’ex Fea, l’Enaip, la rotonda in viale Pepe, la zona del teatro D’Annunzio e l’area verde del teatro Flaiano - da realizzare mediante prefabbricati smontabili, per 1.636 posti auto complessivi a servizio degli stabilimenti di Pescara; la riqualificazione e il completamento di marciapiedi e piste ciclabili e dei tratti viari dal teatro D’Annunzio a piazzale Le Laudi e da Fosso Vallelunga al confine con Francavilla; la salvaguardia della pineta accanto allo stabilimento Il Moro; interventi su tutti gli scarichi a mare e un progetto ad hoc pensato per l’ex colonia Stella Maris. «Il nuovo piano demaniale marittimo», spiega Padovano, «può essere un’opportunità per il turismo balneare abruzzese. Gli imprenditori sono disposti a coprire l’80 per cento dei costi del progetto con 30mila euro ciascuno, ma abbiamo bisogno della compartecipazione economica dei Comuni e della Regione, oltre a garanzie serie per l’allungamento dei tempi delle concessioni balneari per permetterci di rientrare nell’investimento».

«Le normative europee possono essere derogate», ha rilevato Di Matteo, «questo è un progetto serio e strutturato che potrà in futuro essere allargato a tutta la costa. Come Regione abbiamo la disponibilità di destinare all’erosione della costa tra l’8 e il 10 per cento dei 140 milioni di fondi disponibili».

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