Ed è lite tra Azione e Fiom-Cgil

Sottanelli: «Dov’era finora Landini?». Fegatelli ribatte: «E lei sa dov’è l’ex Sevel?»
PESCARA. Da una parte c’è Giulio Cesare Sottanelli, deputato rosetano di Azione, il partito di Carlo Calenda. E dall’altra Alfredo Fegatelli, segretario generale della Fiom Cgil Abruzzo Molise. Il primo lancia l’attacco che scatena la lite. «Allo stabilimento Stellantis di Atessa diminuisce la produzione e aumentano incertezze e timori per lavoratori e indotto», dichiara Sottanelli, «la Fiom Cgil di Chieti ha dato l’allarme, parlando di una strategia precisa e pianificata da tempo per spostare la produzione lontano dall’Abruzzo. Impossibile allora non chiedersi come mai la Cgil nazionale, con il suo autorevole e dinamico segretario Landini, non abbia fatto nulla di concreto negli ultimi anni per fermare questa pericolosa deriva di delocalizzazione del gruppo Stellantis che coinvolge anche lo stabilimento ex Sevel abruzzese. Azione, e Calenda in particolare», sottolinea il parlamentare, «sono stati i soli a tenere alta l’attenzione su questo, chiedendo a Stellantis chiarezza sui piani per l’Italia, anche attraverso un’audizione parlamentare».
Ma la Fiom non ci sta e ribatte: «Sottanelli chi? Mai sentito nominare e mai visto davanti alla Sevel quando si scioperava. Dubito persino che sappia dove si trovi lo stabilimento dell'ex Sevel. Prima di parlare», afferma Fegatelli, «bisognerebbe conoscere a fondo l’argomento e, soprattutto, evitare di strumentalizzare la drammatica situazione che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori dell’automotive abruzzese, trasformandola in una bega politica». E infine: «Questo deputato, che non abbiamo mai avuto il piacere di incontrare, neppure quando Maurizio Landini è venuto a Teramo il 5 aprile 2024, farebbe bene a leggere la rassegna stampa su questo argomento dal 2019 ad oggi». (l.c.)

