Edifici da demolire a Piano d’Orta Il Tar: deciderà un commissario

8 Marzo 2022

I giudici entrano nel merito della diatriba scoppiata tra la società Moligean e il Comune di Bolognano «Un pool di esperti dovrà stabilire le procedure». Vengono sospesi gli effetti della diffida ministeriale  

BOLOGNANO. Sull’infinita querelle in corso tra il sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo e la società Moligean, proprietaria di alcuni edifici che insistono nel sito inquinato di Piano d'Orta, arrivano due sentenze del Tar di Pescara che fanno chiarezza su questa vicenda e sulle pretese del Comune di Bolognano circa l'individuazione, in capo alla Moligean, di chi dovrà abbattere quegli edifici.
Ebbene la questione non sta proprio in questi termini e i giudici amministrativi, per superare questo stallo giudiziario hanno deciso di nominare un commissario ad acta per far rispettare le decisioni assunte dallo stesso Tar con precedenti provvedimenti.
«È sorta contestazione tra le parti», scrivono i giudici, «in ordine alle attività necessarie da parte di Moligean sugli edifici in questione per eliminare le interferenze che possono ostacolare le attività del procedimento di bonifica che allo stato deve svolgere la Edison». E poi il Tar entra nel vivo della vicenda, sconfessando e bypassando il sindaco di Bolognano.
«La valutazione del Comune», spiega il Tar, «del progetto presentato dalla ricorrente appare generica e non specificatamente riferita al progetto medesimo in relazione alle singole unità immobiliari e ai singoli interventi (come si evince del resto dalle alquanto apodittiche conclusioni del perito che ha coadiuvato l'ufficio tecnico comunale: “Pertanto, al fine di salvaguardare la sicurezza di coloro i quali debbano trovarsi ad operare in prossimità di quanto esaminato, è indispensabile adottare strategie di intervento adeguate, che tengano conto di tutti gli aspetti in concorso”)».
E quindi arriva la decisione dei giudici. «Si impone, pertanto, la nomina di un commissario ad acta per l'esecuzione dell’ordinanza numero 100 del 2021 del Tar, il quale, alla luce delle opere proposte dalla ricorrente, valuti il progetto proposto e la sua idoneità a eliminare le interferenze con le attività che allo stato deve compiere Edison, suggerendo, in caso di rilevato contrasto, le modifiche e integrazioni progettuali necessarie e dunque gli ulteriori interventi richiesti».
E quindi il Tar chiede al direttore del dipartimento di ingegneria ambientale dell’università La Sapienza di Roma, di nominare una commissione di tre professori esperti nella materia. Non solo, ma con un'altra ordinanza, il Tar cancella anche la diffida che il ministero della Transizione ecologica aveva spedito all'amministratrice della Moligean, Federica Ederle (oggetto, alcune settimane fa, di una specifica conferenza stampa del sindaco con il consigliere regionale Guerino Testa), imponendo 30 giorni di tempo per abbattere quegli edifici.
«L'inserimento in questa fase già esecutiva del ministero con un nuovo atto», scrivono i giudici, «che prescinde da quanto già deciso e quindi si manifesta come espressione di poteri e discrezionalità ormai compressi dalle ricordate statuizioni giurisdizionali, oltre a creare una intricata sovrapposizione di atti che non giova alla celere soluzione della controversia e dello stesso procedimento di bonifica, si pone in netto contrasto con tali decisioni giurisdizionali», e pertanto il Tar sospende gli effetti di quella diffida ministeriale.
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