Elettrodomestici e mobili, sconti del 50%

Il bonus permette di recuperare nella denuncia dei redditi metà della spesa sostenuta per arredare la casa ristrutturata
PESCARA . Un frigo nuovo, oppure il forno di ultimissima generazione, e magari un divano più comodo per il salotto. Acquistarli oggi è più facile, grazie agli sgravi fiscali previsti anche nella Legge di Bilancio 2018, che ha prorogato fino al prossimo 31 dicembre il “Bonus mobili ed elettrodomestici”.
LA CONDIZIONE. Per usufruire del bonus, come si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è necessario dimostrare di aver eseguito una ristrutturazione edilizia (e aver usufruito della relativa detrazione). I lavori possono riferirsi a case singole, appartamenti, e persino alle parti comuni di edifici, entro certi limiti.
IL RISPARMIO. La detrazione prevista è del 50% su una spesa massima di 10.000 euro per ogni unità immobiliare.
Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più appartamenti, quindi, avrà diritto a chiedere più volte la detrazione. L’importo verrà scalato dall’Irpef in 10 rate, a partire dall’anno successivo.
COSA COMPRARE. Sono ammessi mobili (letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione)e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), come riportato dall’etichetta energetica. Rientrano in questa categoria anche frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere anche quelle di trasporto e di montaggio.
ATTENZIONE. Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
NIENTE RIMBORSO. Dalle agevolazioni è escluso l’acquisto di porte e pavimentazioni (anche il parquet), tende e altri componenti di arredo.
RICHIEDERE IL BONUS. La detrazione, informa l’Agenzia delle Entrate, si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito.
DA CONSERVARE. Per dieci anni bisognerà conservare, perché il Fisco potrebbe richiederle in questo arco di tempo, la ricevuta del bonifico, oppure laricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito). In questo caso, sarebbe meglio fotocopiare lo scontrino, che tende a scolorire col tempo; documentazione di addebito sul conto corrente, fatture di acquisto riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
BONUS ENERGIA. Gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65%, finalizzati al risparmio energetico (installazione di pannelli solari, sostituzione impianti di climatizzazione invernale, riqualificazione energetica di edifici esistenti), non consentono di poter ottenere la detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

