Elezioni a Pescara, il Comune chiama al voto 13.973 elettori: oltre 300 i diciottenni

13 Febbraio 2026

Ecco i dati ufficiali: ci sono 24 stranieri e 645 da fuori Italia. Convincere chi risiede all’estero è la partita più difficile

PESCARA. Saranno in tutto 13.973 gli elettori chiamati al voto, l’8 e il 9 marzo, nelle 23 sezioni interessate dalla ripetizione delle elezioni comunali 2024. Così ha stabilito il Consiglio di Stato il 13 gennaio scorso, quando è stato in parte confermato quanto già deciso dal Tar (Tribunale amministrativo regionale) a giugno scorso. I motivi vanno ricercati negli errori riscontrati nei seggi. L’ufficio elettorale del Comune è alle prese con i riconteggi, ma non si esclude una possibile, seppur minima variazione dei numeri, e dunque un aggiornamento definitivo a meno di due settimane dal voto. Nel totale sono inclusi 645 iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, (non pochi e che potrebbero influire sul dato finale dell’affluenza, considerando il meno interesse che hanno nel recarsi alle urne). E poi ancora: 315 nuovi maggiorenni e 24 cittadini comunitari che hanno inoltrato la richiesta. In particolare, per quanto riguarda quest’ultima fetta di votanti, va precisato che i cittadini di uno Stato dell’Unione europea residenti in Italia che intendono esercitare il diritto di voto devono presentare al sindaco del Comune di riferimento la domanda per l’iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta. Non possono recarsi di nuovo alle urne i cittadini che, nel frattempo, hanno cambiato residenza e provengono da sezioni escluse dalla ripetizione. Al contrario, chi ha cambiato abitazione, ma arriva comunque da una zona inclusa dalla replica del voto, può esercitare il proprio diritto. Si recheranno alle urne anche i cittadini che si sono trasferiti a Pescara e provengono da un altro Comune. E intanto prosegue la campagna elettorale dei quattro candidati sindaco Carlo Masci (centrodestra), Carlo Costantini (centrosinistra), Domenico Pettinari (gruppo civico) e Gianluca Fusilli (Stati Uniti d’Europa). Al di là dei programmi e delle proposte degli aspiranti primi cittadini, bisogna cimentarsi con i dati dell’affluenza, considerando la straordinarietà di un ritorno parziale alle urne. A giugno 2024 è andato a votare il 61,88 per cento dei cittadini, registrando un calo rispetto alle precedenti elezioni amministrative del 2019 (63,64 per cento).