Pescara, troppi errori alle elezioni: ecco perché si torna al voto in 23 sezioni

13 Gennaio 2026

Con la sentenza del Consiglio di Stato, torneranno a votare circa 15mila pescaresi: significa che il risultato elettorale potrebbe cambiare

PESCARA. Si torna al voto a Pescara, in 23 sezioni su 170, a distanza di un anno e mezzo dalle elezioni dell'8 e 9 giugno 2024 vinte dal centrodestra. E' questa la decisione del Consiglio di Stato che, sostanzialmente, ha accolto la linea del Tar di Pescara che, il 25 giugno 2025, aveva annullato parzialmente le elezioni e ordinato il voto in 27 sezioni. Troppi errori e non soltanto formali hanno segnato le elezioni amministrative di Pescara: sarebbe andata così secondo i giudici amministrativi di Palazzo Spada: schede mancanti, schede non verbalizzate, preferenze non date o dimenticate. Per questo, dice la sentenza, nelle 23 sezioni finite sotto accusa, non c'è certezza del risultato elettorale. Ecco le sezioni in cui si svolgeranno nuove elezioni: 25, 28, 31, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 51, 55, 57, 71, 73, 74, 78, 89, 95, 117, 137, 157, 166 e 169. Secondo la prima sentenza del Tar, si sarebbe dovuto tornare alle urne anche nelle sezioni 2, 90, 140 e 145 ma, per il Consiglio di Stato, in questi 4 casi non è necessario perché gli errori sarebbero solo formali. Alle elezioni 2024, era stato eletto sindaco al primo turno l'uscente Carlo Masci di Forza Italia con il 50,95%; Masci aveva superato la soglia del 50% per poche centinaia di voti, inizialmente 584 scesi poi a meno di 500 dopo il riconteggio. Al secondo posto, con il 34,24%, Carlo Costantini del centrosinistra, poi il civico Domenico Pettinari con il 13,08% e Gianluca Fusilli di Italia Viva (1,73%). Con la sentenza del Consiglio di Stato, torneranno al voto circa 15mila pescaresi: significa che il risultato elettorale potrebbe cambiare. Se cambiasse la distanza tra Masci e Costantini, la città più popolosa d'Abruzzo potrebbe andare al ballottaggio: un ribaltone al Comune di Pescara potrebbe cambiare gli equilibri politici in tutto l'Abruzzo, proprio nello stesso 2026 in cui andrà alle urne anche la città di Chieti. E allora, adesso, si apre la caccia ai voti: per tornare in gioco, il campo largo di Costantini ha bisogno di recuperare 500 voti. Al primo turno, Masci ne aveva presi 31.536; Costantini 21.193; Pettinari 8.106; Fusilli 1.067.