Elezioni dei sindaci il 20 e 21 settembre

Queste le date più probabili. In Abruzzo in 185mila chiamati alle urne per le amministrative
PESCARA. È arrivato ieri l’ok dell’aula della Camera, con il voto contrario di Fratelli d’Italia e l’astensione della Lega, all’emendamento presentato dal parlamentare di Forza Italia Francesco Paolo Sisto al Decreto elezioni che riduce la finestra per le elezioni a partire dal 20 settembre in poi. Domenica 20 e lunedì 21 dovrebbero essere i giorni in cui si voterà per il primo turno delle comunali, per le regionali e per il referendum sul taglio del numero dei parlamentari.
In Abruzzo, 60 comuni su 305 andranno al voto per scegliere sindaci e Consigli comunali. Di questi, solo due superano i 15mila abitanti, e sono Chieti e Avezzano che quindi voteranno con il sistema maggioritario a doppio turno che prevede la possibilità del ballottaggio tra i due candidati a sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. Umberto Di Primio, al termine del suo secondo mandato, è il sindaco uscente a Chieti, mentre il Comune di Avezzano è commissariato dal 19 giugno del 2019. In totale sono 185.289 i cittadini abruzzesi che torneranno alle urne.
GLI ELETTORI. In totale sono 185.289 i cittadini abruzzesi che torneranno alle urne. La provincia dell’Aquila guida la classifica con 107.065 elettori, segue quella di Chieti con 62.695, quindi Teramo con 8.624 e Pescara con 6.905.
Sempre l’Aquilano guida la classifica del maggior numero di comuni, ben 48, interessati alle prossime amministrative, mentre nelle altre tre province i comuni sono 12, quattro per ciascuna di esse.
I COMUNI PIÙ GRANDI. I centri più popolosi che tornano al voto sono, nell’ordine, Chieti, la cui popolazione legale risulta essere di 51.484 residenti, quindi Avezzano con 42.486 abitanti, a seguire Celano (10.828, sindaco uscente Settimio Santilli), Guardiagrele (9.367, primo cittadino uscente Simone Dal Pozzo) e Castel di Sangro (5.985) dove il sindaco uscente, Angelo Caruso, è anche presidente della Provincia dell’Aquila.
E I PIÙ PICCOLI. Sull'altro versante, quello dei micro comuni, invece, troviamo, sempre nell’ordine: San Benedetto in Perillis, con appena 127 residenti (sindaco uscente Gianfranco Sirolli) e, subito dopo, Villa Santa Lucia (sindaco uscente Antonio Paride Ciotti) che di abitanti ne ha 141. Al terzo posto c’è Rocca Pia (sindaco uscente Mauro Leone) con le sue 167 anime. Tutti e tre sono comuni, piccoli ma affascinanti, della provincia dell'Aquila. Un altro dato statistico riguarda i comuni abruzzesi con meno di mille abitanti che tornano alle urne: sono 29, pari praticamente al 50% del totale.
SENZA SINDACO. Il principale dei casi riguarda Avezzano dove, dall’11 giugno del 2019, Mauro Passerotti è commissario prefettizio, dopo che il consiglio comunale è stato sciolto per la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2018 che ha determinato la decadenza del sindaco, Gabriele De Angelis.
A Civitaquana invece il sindaco Francesco Palumbo è stato sfiduciato il 23 novembre del 2019, ed è scattata la nomina del commissario, Luciano Conti. Il terzo caso riguarda Cappadocia dove, il 21 maggio nel 2019, il consiglio comunale è stato sciolto per le dimissioni del sindaco, Lorenzo Lorenzin, ed è stata nominata commissario Lucia Chiara Buonocore alla quale è subentrata Franca Santoro. Infine Torre de’ Passeri dove si è verificato il caso del mancato raggiungimento del quorum alle elezioni amministrative del 26 maggio 2019. Alla guida del Comune ora c’è il commissario, Adolfo Valente. (g.g.)
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