Elezioni, il primato a Gileno «Il mio sogno? Fare il sindaco»

9 Novembre 2018

PESCARA. Ha fatto il pieno di voti e già lo dice: «Da grande voglio fare il sindaco di Pescara». Saverio Gileno, 18 anni compiuti il 30 ottobre, frequenta il terzo liceo classico, sezione E, e con i...

PESCARA. Ha fatto il pieno di voti e già lo dice: «Da grande voglio fare il sindaco di Pescara». Saverio Gileno, 18 anni compiuti il 30 ottobre, frequenta il terzo liceo classico, sezione E, e con i suoi 573 voti raccolti a fronte di un altro candidato nella stessa scuola, sembra essere lo studente più votato alle recenti elezioni studentesche per i rappresentanti della consulta provinciale. Lo “batte” solo l’unico candidato dello scientifico Da Vinci, Lorenzo Quaglieri, con 671 voti. Ma in proporzione al numero di candidati, il primato resta a Gileno, come conferma soddisfatto lui stesso. «Tutti questi voti, dopo i circa 400 dell’anno scorso come rappresentante d’istituto, hanno superato le aspettative, ma sono il frutto anche della campagna che abbiamo fatto per spiegare l’importanza della consulta e il ruolo istituzionale che ha con i suoi 40 rappresentanti. Se usato bene, può dare buoni risultati».
Ex rappresentante d’istituto del Classico, fondatore dell’associazione Ginestra, ex coordinatore del Collettivo studentesco di Pescara ed ex dirigente nazionale dell’Unione degli studenti, Saverio sa già quale sarà la sua strada. «L’attività politica non mi dispiace, e fare il sindaco di Pescara potrebbe essere un grande risultato. Ma prima voglio finire l’università, l’anno prossimo mi iscriverò a Scienze politiche, a Roma o a Trento, e poi vediamo le occasioni che si mostrano». Una passione per la politica che il neo maggiorenne ha già dimostrato di avere: «Ho iniziato appena entrato al liceo partecipando alle proteste contro la Buona scuola, ma anche alla vita politica e sociale nelle organizzazioni studentesche e in qualche partito, in particolare Liberi Uguali». Madre psicologa e padre direttore di azienda con una lunga militanza in Cgil, Saverio vede la politica nel suo futuro, ma non ha modelli. «La classe politica attuale non offre modelli», afferma, «anche perché in questi anni è andata avanti l’idea che la politica non va considerata come un lavoro. Ma per far bene la politica, devi farla a tempo pieno, deve essere quello il tuo lavoro, per dare alla cittadinanza il meglio di te». (s.d.l.)