Elezioni Rsu nelle scuole A Pescara stravince la Cisl

PESCARA. Nelle ultime elezioni delle Rsu è la Cisl Scuola, a Pescara e in provincia, ad affermarsi con 1542 voti sulle altre organizzazioni sindacali con uno scarto di oltre 500 voti dalla seconda,...
PESCARA. Nelle ultime elezioni delle Rsu è la Cisl Scuola, a Pescara e in provincia, ad affermarsi con 1542 voti sulle altre organizzazioni sindacali con uno scarto di oltre 500 voti dalla seconda, lo Snals (964 voti), seguito da Uil (807), Cgil (763), Anief (434), Cobas (144), Gilda (105) e Usb (27). Una percentuale, quella della Cisl scuola, pari al 32 per cento che, rispetto alle ultime elezioni, ha 7 punti percentuali in più. In concreto, 50 Rsu elette su 48 scuole.
Elisabetta Merico, coordinatrice provinciale della Cisl Scuola e componente della segreteria interregionale Abruzzo Molise (nella foto con la segretaria generale Cisl scuola Lena Gissi), esprime grande soddisfazione per il riconoscimento che tutta la scuola pescarese ha voluto attribuire al sindacato che rappresenta.
«Si tratta di un’affermazione che sottolinea l’impegno costante, la presenza assidua sui luoghi di lavoro, la coerenza delle scelte fatte e la credibilità dei candidati espressi nelle singole scuole. Lungi da essere un sindacato di mera e sterile rivendicazione, la nostra posizione è stata sempre quella di salvaguardare diritti e benessere lavorativo di docenti e del personale amministrativo-tecnico-ausiliario, attraverso lo strumento della contrattazione ed interagendo sinergicamente con le istituzioni scolastiche. Costantemente presenti sul territorio, abbiamo dato voce alla comunità educante tutta che si è riconosciuta nei nostri valori di solidarietà, autonomia, cooperazione e nel nostro lavoro di rappresentanza».
Una vittoria, per la Cisl, che come rimarca la coordinatrice provinciale, «aggiunge forza alla convinzione che sottoscrivere il Contratto nazionale di comparto, firmato a febbraio dopo oltre 7 anni dall’ultimo e già di fatto scaduto, sia stata la scelta più giusta e coerente al fine di rispondere alle legittime richieste dei lavoratori della scuola. Chi ha ritenuto di non firmare pensando a un ritorno in termini elettorali non è stato premiato».
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