Emendamenti e sospensioni Consiglio fino a notte tarda

MONTESILVANO. È andato avanti fino a tarda notte il Consiglio comunale dedicato all'approvazione del bilancio di previsione 2015. La seduta, cominciata mercoledì mattina e conclusa in tarda serata...
MONTESILVANO. È andato avanti fino a tarda notte il Consiglio comunale dedicato all'approvazione del bilancio di previsione 2015. La seduta, cominciata mercoledì mattina e conclusa in tarda serata nel pieno della discussione del provvedimento, è ripresa ieri mattina alle 10 con l'approvazione di 5 emendamenti del Pd che ha ritirato gli altri 995 protocollati nei giorni scorsi.
In particolare, il gruppo composto da Pietro Gabriele e Feliciano D'Ignazio ha permesso di dirottare da altri capitoli di bilancio 12 mila euro che saranno impiegati per consentire ai bambini disabili di partecipare ad alcune gite, per la sistemazione del parco Giovi e per la riqualificazione del parco Guy Moll, che sarà dotato di una telecamera di videosorveglianza, di un nuovo impianto di irrigazione e di ulteriori giochi per bambini. Spazio poi a una lunga serie di emendamenti presentati dai gruppi consiliari Montesilvano Democratica e Rievoluzione e sistematicamente bocciati dalla maggioranza del sindaco Maragno.
Nel corso del pomeriggio si è deciso di sospendere la seduta per cercare di trovare un accordo tra le parti che portasse al ritiro degli oltre 40 emendamenti proposti da Anthony Aliano e Manola Musa e delle oltre 100 proposte di modifica della delibera protocollate da Enea D'Alonzo, di Abruzzo Civico. Il tira e molla si è protratto per oltre 2 ore spingendo il presidente del Consiglio comunale, Umberto Di Pasquale, a rinviare ulteriormente la ripresa della discussione a dopo le 21. A complicare ulteriormente la situazione anche il fatto che le casse comunali sono sempre più vuote e la coperta sempre più corta, quindi diventa più che mai difficile trovare una quadra che soddisfi sia la maggioranza che l'opposizione. Lo schema di bilancio al vaglio del Consiglio comunale, illustrato mercoledì scorso dall'assessore Caterina Verrigni, infatti, evidenzia un deficit strutturale pari a 2milioni 866mila euro circa, dovuto alla differenza tra entrate correnti, pari a circa 36milioni 690mila euro, e le spese correnti, che sfiorano i 40 milioni. Ammonta, invece, a 14 milioni il disavanzo di amministrazione, mentre diminuisce il valore complessivo dei debiti dell'ente, e quindi del debito procapite, rispetto all'anno passato.
Se il 2014 si è chiuso con un debito pari a 67 milioni di euro, infatti, al 30 giugno 2015, il passivo del Comune era sceso a 56 milioni di euro, portando il debito procapite a 1.051 euro, il 16,39% in meno rispetto all'anno scorso, quando ammontava a 1.257 euro. La delibera evidenzia, infine, una diminuzione dei trasferimenti verso gli enti strumentali, pari a 300 mila euro nei confronti dell'Azienda Speciale e a 50 mila euro verso la Nuova scuola civica di musica. (a.l.)
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