Emergenza senzatetto Stanziato mezzo milione

10 Maggio 2017

Il Comune aderisce al progetto finanziato con fondi ministeriali ed europei Allegrino: «Li useremo per il pronto intervento sociale e i laboratori lavorativi»

PESCARA. La bomba sociale sempre più fuori controllo soprattutto in centro, tra mendicanti e senzatetto, richiede interventi di assistenza sociale sempre più immediati. “Abitare i luoghi. Vivere in comunità” è il titolo del progetto che il Comune avvierà per contrastare fenomeni di grave esclusione sociale e di emarginazione adulta.
«Abbiamo aderito al progetto, finanziato con fondi ministeriali ed europei, in qualità di partner della Regione Abruzzo», spiega l'assessore comunale alle Politiche sociali, Antonella Allegrino, «I contributi a disposizione sono circa 800mila euro, di cui oltre 500mila assegnati a Pescara. Grazie a queste risorse potremo intervenire per ridurre fenomeni di marginalità estrema, sia potenziando la rete dei servizi per il pronto intervento sociale sia integrando interventi abitativi e sociosanitari per favorire l’autonomia dei senza dimora. Si tratta sempre di approcci che mirano a rendere operative strategie tese a favorire l'inclusione sociale e lavorativa», aggiunge Allegrino. «In concreto, grazie a questi finanziamenti, potranno essere attivati interventi a bassa soglia per la soddisfazione di bisogni immediati con la distribuzione di beni di prima necessità, progetti di housing-first e laboratori occupazionali». «I bisogni lavorativi, purtroppo, a causa della grave crisi economica che continua a investire il nostro Paese, diventano sempre maggiori. Ne siamo consapevoli», osserva l’assessore, «viste le tante richieste di aiuto raccolte dagli operatori delle unità strada e degli sportelli d’ascolto, ma la nostra programmazione può dare risposte a questo fenomeno nella misura in cui rientri in un progetto di vita più ampio in termini sociali, educativi e quindi economici e lavorativi. Intercettando fondi ministeriali ed europei, il Sociale avvicina le politiche attive del lavoro, ma sempre nell’ambito di progetti di inclusione sociale».
I senza dimora presenti sul territorio di Pescara vengono monitorati grazie al progetto “Servizi di prossimità”, promosso dall’amministrazione comunale e curato dall’assessorato alle politiche sociali, che prevede unità di strada attive per quattro volte a settimana, finalizzate al controllo di alcune zone della città per verificare la presenza di clochard che dormono all’aperto.
Attualmente, i contatti sono circa una trentina a uscita. Da settembre a marzo, gli operatori delle unità di strada hanno avvicinato 243 persone (170 uomini e 73 donne) di varia nazionalità e di queste 40 sono state prese in carico dall’associazione On The Road e dalla Caritas e contemporaneamente dai servizi sociali.