Emergenza Valle Anzuca: discariche abusive no stop

2 Marzo 2017

Francavilla, i dati della concessionaria Cosvega: nel 2016, i contribuenti hanno speso circa 15mila euro per contrastare l’attività degli inquinatori

FRANCAVILLA AL MARE. A Francavilla al Mare non solo le sponde del fiume Foro sono interessate dallo scarico abusivo dei rifiuti, ma anche ampie zone a ridosso dell’Alento, periodicamente, si trasformano in enormi discariche a cielo aperto che accolgono rifiuti e materiali ingombranti di vario tipo.

Solo la scorsa settimana, dopo la denuncia di diversi frequentatori dell'area del fiume Foro, gli operai e i mezzi della Cosvega si sono occupati di rimuovere diversi camion di immondizia. Gli ultimi ritrovamenti di discariche abusive invece, si riferiscono a contrada Valle Anzuca, sul tratto di strada che dallo stadio porta fino al cavalcavia dell'autostrada A14. La prima discarica che si incontra lungo il percorso è quella nascosta sotto al ponte della circonvallazione dove sono stati gettati diversi cumuli di rifiuti e spazzatura. Proseguendo oltre, si incontra una seconda discarica di grandezza superiore con centinaia di chili di rifiuti, compresi un vecchio frigorifero e il sedile di un'automobile. Oltre a questi due ricettacoli di pattume, non mancano cumuli disseminati ai lati della strada. Ogni cittadino di Francavilla paga ogni anno la Tari per il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, per un totale di circa quattro milioni e mezzo di euro, a questo si aggiunge altro denaro per colpa di qualche incivile che invece di smaltire secondo legge i rifiuti pensa bene di disfarsene scaricandoli dove capita. L'assessore all'Ambiente, Williams Marinelli, ricorda che lo scorso anno la rimozione di questa spazzatura, che esegue la Cosvega, è costata al Comune, e quindi a tutti i contribuenti, circa quindicimila euro, di cui seimila spesi per recuperare le lastre di eternit abbandonate. Il resto è stato speso per rimuovere rifiuti non assimilabili a quelli urbani. La maggior parte dei rifiuti è stata raccolta a ridosso dei fiumi Foro e Alento. Per cercare di porre un freno a questa vera e propria attività criminale, l’amministrazione Luciani si è dotata, da qualche mese, di due fototrappole che vengono posizionate alternativamente in vari punti sensibili allo scopo di immortalare i responsabili dello scarico abusivo. Questi dispositivi scattano migliaia di fotogrammi, anche se proprio sotto a una fototrappola, al fiume Foro, sono state gettate lastre di amianto senza che venisse fotografato il responsabile. Il contrasto a questo fenomeno, come ricorda il consigliere delegato, Massimo Nunziato, viene fatto anche tramite l'azione degli agenti della polizia municipale che controllano il territorio sia in borghese che in divisa. Nel 2016, il totale dei verbali contestati ammonta a quasi centosessanta con una contravvenzione media di cinquanta euro per un totale di circa ottomila euro di sanzioni.

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