[EMPTYTAG]Lorusso-Damilano, sfida serrata

5 Ottobre 2021

[EMPTYTAG]Testa a testa tra i due candidati, si chiude la parentesi pentastellata

[FIRMA&LUOGO]di Alessandro Galavotti
<MC>TORINO
[TESTO]Torino archivia l'amministrazione pentastellata e rimanda al ballottaggio la scelta del successore di Chiara Appendino, con il centrosinistra che spera di riconquistare il suo villaggio di Asterix. Il «primo tempo» termina con il candidato dem Stefano Lo Russo in vantaggio sul civico Paolo Damilano, secondo alcuni il favorito della vigilia, che tiene grazie all'exploit della sua lista, Torino Bellissima, a metà scrutinio un numero di preferenze addirittura superiori a quelle di Lega e Fratelli d'Italia. Crolla il Movimento 5 Stelle, con la candidata Valentina Sganga sotto il 10%, il «primo partito» è quello dell'astensione: l'affluenza si è fermata al 48,06%, la più bassa di sempre. Bisognerà dunque attendere due settimana per conoscere il nome del nuovo sindaco del capoluogo piemontese.
Lo Russo parte dal 43,3% - dato aggiornato a 482 scrutinati su 919 - contro il 39,02% di Damilano. Per l'ex assessore della giunta Fassino «un risultato incoraggiante», ma non sufficiente per sentirsi al sicuro. «Ci abbiamo creduto con grande determinazione, abbiamo lavorato in modo compatto e con grande entusiasmo siamo riusciti a ribaltare il risultato», commenta Lo Russo, che si rivolge a chi non lo ha votato, escludendo apparentamenti. «Non ci sono esigenze di farli, in politica la coerenza è molto importante». Dopo mesi di discussioni sulla possibilità di replicare anche sotto la Mole l'asse Pd-M5s, esclude indicazioni di voto a favore del centrosinistra anche Sganga. «Ci collocheremo all'opposizione, ma il nostro è un 10% determinante», sostiene la capogruppo pentastellata uscente, che si dice comunque «orgogliosa» del lavoro di questi cinque anni nonostante il 20% in meno. «Il centrodestra al ballottaggio è un risultato storico. La proposta della mia lista civica è stata accolta, siamo riusciti ad avvicinare i torinesi alla politica», dice un Damilano soddisfatto.