Energie rinnovabili, le imprese pronte alla svolta ecologica

Pagliuca: «Servono politiche incentivanti per la transizione» D’Ortenzio: «Le aziende dovranno guidare il cambiamento»
PESCARA. Il mondo avrà bisogno di 50.000 GigaWatt di energia solare ed eolica entro il 2050. L’Unione europea ha bisogno di 1.100 GigaWatt di energie rinnovabili entro il 2030 per raggiungere gli obiettivi Fit for-55. Di come affrontare queste e altre sfide globali nel campo delle risorse energetiche si è parlato ieri a Resac - Renewable&energy saving Adriatic convention, evento organizzato dal gruppo Giovani imprenditori e dalla sezione Energia di Confindustria Chieti Pescara che ha riunito a Pescara esperti del settore, rappresentanti del governo e delle istituzioni, nonché operatori economici, per condividere le proprie competenze e prospettive.
«Siamo tutti consapevoli», è stato detto durante la tavola rotonda, «che il percorso industriale finora adottato ha avuto un impatto significativo sull'ambiente e sul clima, e che dobbiamo agire con fermezza per invertire questa tendenza. Le imprese hanno un ruolo determinante nel percorso di transizione: devono ridurre l’impatto ambientale dei propri processi produttivi attraverso investimenti in innovazione. Ma gli investimenti vanno supportati e tutelati dal sistema Paese che deve favorirli eliminando qualsiasi incertezza e burocratizzazione. In questo percorso, la collaborazione tra pubblico e privato è determinante e va completata con il coinvolgimento della società civile». Questo il quadro tracciato da Cristiano D’Ortenzio, presidente della sezione Energia e vice presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Chieti Pescara al termine dell’evento.
Silvano Pagliuca, presidente Confindustria Abruzzo, ha sottolineato: «Il mercato dell’energia svolge un ruolo fondamentale nella nostra economia e ha l’obiettivo di accompagnarla verso il processo di transizione all’utilizzo di tecnologie green e più efficienti, al fine di ridurre l’utilizzo di energia in generale. Le politiche di incentivazione possono svolgere un ruolo importante nello stabilizzare il mercato dell'energia, ma è necessario un approccio integrato e una collaborazione tra governi, industria e società per affrontare le sfide energetiche attuali e future».
Michele Fina, senatore Pd, componente della commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, ha illustrato la posizione dell’Italia sull’energia nel contesto internazionale e nell’Unione europea mentre Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio Chieti Pescara, ha tracciato il quadro dell’energia e delle rinnovabili nell’ambito dell’economia abruzzese. Infine Fabrizio Luciolli, presidente Comitato atlantico italiano con lunga esperienza come direttore di progetti di cooperazione Nato e Ue in Europa centrale ed orientale, in paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, ha inquadrato il tema dell’energia a livello geopolitico con i riflessi derivanti dai due grandi conflitti in atto: Ucraina e territori palestinesi.
A latere dell’evento, Andrea De Leonibus, past president dei Giovani di Ance Abruzzo ha commentato: «Ance ha prestato al tema energetico sempre la massima attenzione, lavorando molto sul tema degli efficientamenti energetici delle strutture energivore presenti sul nostro territorio, come è avvenuto con il super bonus del 110. Questo convegno è stato un'occasione per creare nuove sinergie, trovare soluzioni innovative e formulare suggerimenti concreti per un miglioramento della politica energetica nazionale».
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