Equitazione, il ct a caccia di talenti a San Giovanni

9 Febbraio 2019

SAN GIOVANNI TEATINO. Quando quattro anni fa il cavaliere Emiliano Varagnolo, che in carriera vanta una lunga stagione con la nazionale italiana, una finale di Coppa del Mondo e oltre mille...

SAN GIOVANNI TEATINO. Quando quattro anni fa il cavaliere Emiliano Varagnolo, che in carriera vanta una lunga stagione con la nazionale italiana, una finale di Coppa del Mondo e oltre mille partecipazioni a gare nazionali e internazionali, ha deciso di costruire un progetto per riportare ad alti livelli l’equitazione o meglio il salto ad ostacoli in Abruzzo, sembrava un sogno. Quel sogno oggi si chiama Duccio Bartalucci, attuale selezionatore della Nazionale di Salto Ostacoli che oggi e domani sarà proprio a San Giovanni Teatino, nella scuderia La Cordijana di Varagnolo, per tenere uno stage e osservare gli allievi della scuderia che hanno già intrapreso un importante percorso agonistico e quelli che, da quest’anno, inizieranno a cimentarsi in concorsi nazionali e internazionali.
Una vera e propria collaborazione quella che prenderà il via con l’appuntamento del week-end che nasce, oltre che dai risultati ottenuti dalle giovani amazzoni e dai cavalieri, anche dal rapporto che lega Bartalucci e Varagnolo. E’ al primo, infatti, che il cavaliere abruzzese deve molto della sua carriera. Un carattere focoso il suo che solo il suo mentore, spiega lo stesso Varagnolo, è riuscito a tenere a bada trasformando quella veemenza in grinta da portare in campo. Ed è stato sempre lui a far sì che nella sua vita entrasse Cordijana Z, la cavalla con cui ha ottenuto i risultati più prestigiosi della sua carriera e che oggi si gode la meritata pensione proprio in scuderia.
«I valori che mi ha trasmesso Duccio», dice Varagnolo, «sono quelli che cerco di trasmettere ai miei ragazzi oggi», afferma. Saranno dunque 15 gli allievi della Cordijana che nel week-end saranno impegnati nello stage con Bartalucci. L’augurio è che tra loro il tecnico scovi talenti che un giorno potranno far parte della Nazionale italiana. E’ bene ricordare che Bartalucci, prima di diventare tecnico, è stato un grande cavaliere. A soli 13 anni ha fatto il suo esordio e a 15 ha partecipato alla sua prima gara internazionale scendendo nel più prestigioso campo europeo, Piazza di Siena, la prima volta a soli 16 anni. Ci tornerà altre 21 volte in sette delle quali come membro della squadra italiana di Coppa delle Nazioni. Diventa campione italiano nel 1980 dopo l’argento ottenuto l’anno prima ai Giochi del Mediterraneo di Spalato. Una carriera lunghissima anche in veste di istruttore che lo porta dal 1998 al 2006 a essere commissario tecnico della nazionale di Salto ostacoli e nell’esperienza di responsabile della Federazione equestre dell’Arabia Saudita è l’unico tecnico a poter vantare l’unica medaglia di bronzo olimpica conquistata da una donna araba nella storia dei Giochi Olimpici Giovanili: quella di Dalma Mahlas a Singapore 2010. Ha guidato l’Italia nelle vesti di commissario tecnico e capo équipe in oltre 100 Coppe delle Nazioni e nei più importanti eventi sportivi internazionali, incluse due Olimpiadi, cinque Campionati del mondo, sette Campionati d’Europa e due edizioni dei Giochi del Mediterraneo. È stato insignito dal Coni della Medaglia di bronzo al valore atletico nel 1980 e, per l’attività di dirigente, della Stella di Bronzo al merito sportivo nel 2018. Potremmo andare avanti ancora, ma solo metà del suo curriculum è sufficiente a capire l’importanza della sua presenza in Abruzzo. Molti degli allievi della Cordijana che parteciperanno allo stage hanno raggiunto già risultati importanti in campo, ma questa due giorni, per loro, sarà certamente un’esperienza unica per continuare a coltivare il loro grande sogno e magari un giorno saltare in un campo di Coppa del Mondo.