«Erano grandi lavoratori»

5 Febbraio 2023

Due comunità sotto choc: «Timidi e riservati, l’azienda per loro significava tutto»

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Percorrevano quella strada tutti i giorni per andare a lavorare a Sora, in provincia di Frosinone, nell’azienda edile di proprietà dello zio Loreto. Partivano di buon mattino dalla Valle Roveto e, dopo le fatiche in cantiere, si rimettevano in viaggio verso casa. Quella di ieri avrebbe dovuto essere una giornata meno impegnativa rispetto al solito: una toccata e fuga in magazzino, giusto il tempo per sistemare gli attrezzi e organizzare i prossimi lavori. Massimo ed Emanuele Nicoletti hanno trovato la morte in un mattino come tanti, a bordo del loro Fiat Doblò e pieni di energia per l’ennesima giornata di lavoro alle porte. La tragedia ha sconvolto le comunità di San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano, dove i due fratelli vengono ricordati come «grandi e onesti lavoratori». Una ferita profonda che ha portato i sindaci Carlo Rossi e Antonella Buffone a proclamare una giornata di lutto cittadino in occasione dei funerali. Massimo ed Emanuele, morti nel tragico incidente avvenuto lungo l’ex superstrada del Liri, a pochi chilometri dal confine tra Abruzzo e Lazio, lavoravano come operai specializzati nell’impresa di costruzioni di famiglia.
il sindaco: siamo sconvolti
Carlo Rossi, sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, ricorda i due fratelli con la voce rotta dall’emozione: «La loro è una famiglia molto riservata, Massimo ed Emanuele erano due bravi ragazzi, stimati da tutti per professionalità e serietà. Per loro la famiglia e il lavoro erano tutto. L’intera comunità è sconvolta per questa tragedia». Entrambi erano originari di San Giovanni Nuovo, piccola frazione del Comune di San Vincenzo Valle Roveto, ma si erano trasferiti da tempo nella vicina Balsorano. Massimo, il fratello maggiore, viveva moglie Fabrizia e il figlioletto di tre anni. L’uomo lavorava da anni nell’azienda edile dello zio Loreto Nicoletti, insieme al cugino e al fratello Emanuele. La ditta ha sede a Sora ed è attiva soprattutto nel restauro delle chiese e, nei mesi scorsi, aveva eseguito dei lavori anche nel comune di San Vincenzo. Da qualche anno l’azienda aveva accolto anche Emanuele, di sedici anni più piccolo di Massimo. Il giovane era fidanzato con Francesca. «La terribile notizia della loro morte ha segnato tutti noi. C’è sgomento, dolore e tristezza in tutto il paese, che si è stretto intorno ai familiari», ha commentato Antonella Buffone, sindaco di Balsorano. Massimo ed Emanuele lasciano i genitori Gino, operaio della Fiat in pensione, e Marisa e la sorella Antonella.
lutto cittadino
In occasione dei funerali di Massimo ed Emanuele Nicoletti, sarà proclamata una giornata di lutto cittadino nei comuni di San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano. Le salme si trovano all’ospedale di Cassino e sono ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti.
Le reazioni
A Balsorano sono stati annullati diversi eventi in segno di lutto. La squadra del paese, che milita nel campionato di Terza categoria, ha annunciato il rinvio della partita contro il Sante Marie. Cancellati anche gli spettacoli musicali della cooperativa di San Giorgio. Solidarietà anche da alcune delle vicine amministrazioni comunali: «La comunità di Civitella Roveto è vicina ai familiari e a tutta la cittadinanza e formula, mio tramite, le più sentite condoglianze», ha commentato Pierluigi Oddi, sindaco di Civitella Roveto. «Anche Canistro si stringe intorno ai familiari e a tutta la comunità in questo momento di dolore», è il messaggio di Gianmaria Vitale, primo cittadino di Canistro. Gli amministratori della Valle Roveto hanno più volte fatto quadrato intorno alla sicurezza dell’ex superstrada del Liri. Massimo ed Emanuele, infatti, sono soltanto le ultime due vittime di una strada finita al centro delle polemiche per la sua pericolosità. Sulla questione è tornato a parlare anche il presidente Marco Marsilio: «È ormai tempo, da parte di Anas e ministero, di finanziare il progetto della strada a quattro corsie come chiesto dalla Regione e dai Comuni della Valle Roveto».
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