Erbacce e guano: è piazza Salotto

15 Aprile 2021

Degrado sotto a portici e lungo le vie laterali, protesta di negozianti e residenti

PESCARA. C’è chi, ogni mattina, si arma di straccio e ramazza e si lucida per bene il piazzale o il marciapiede antistante il negozio, invaso da cicche di sigarette o escrementi di animali, abbandonati nottetempo dai maleducati .
Altri cittadini si difendono dal guano dei piccioni, essiccato a terra o liquido e scivoloso che scorre lungo le pareti delle abitazioni, innalzando tettoie di vetro sui portoni di casa o reti di protezione.
È «maggiore pulizia e decoro» quella che invocano, e chiedono al Comune, i commercianti e i residenti di piazza Salotto e vie circostanti, costretti agli sciacqui quotidiani degli spazi davanti ad attività o dimore.
Il pasticcere Antonio, de L’Oro di Napoli, sotto i portici di piazza della Rinascita, ogni mattina prima di alzare la serranda, si mette a spazzare. «Con straccio e scopa ripulisco il marciapiede che ogni giorno ritrovo invaso da cicche di sigarette ed escrementi», spiega il titolare dell’attività mentre è intento nell’operazione, «gli operai di Ambiente spazzolano la piazza ogni giorno, ma sotto i portici la pulizia scarseggia e le luci non funzionano». Oltre al triste spettacolo in visione delle piastrelle sbeccate, rialzate, e quindi pericolose soprattutto per i pedoni.
Stesse lamentele arrivano dal cocktail bar Basso, tra corso Umberto e piazza Primo Maggio, dove il bartender Massimo Urru, elenca cosa non va: «Questa zona è il biglietto da visita della città, ma le pavimentazioni non vengono ripulite bene e al mattino ritroviamo i vetri rotti delle bottiglie, disseminati a terra. Certe volte sembra terra di nessuno».
Terra di mezzo è invece l’area condominiale a passaggio pubblico tra piazza Salotto e via Parini, dove professionisti e residenti fanno i conti con il guano dei piccioni, appiccicato sui marciapiedi, sulle pareti dei palazzi scarabocchiati dai writers e lungo i cornicioni.
Rosanna Di Persio, esce dal civico 75, ed è furiosa: «Uno spettacolo indecoroso e vergognoso, con gli escrementi dei piccioni attaccati a terra che scivolano liquidi lungo le pareti delle abitazioni, quando piove. Per non parlare dei volatili che nidificano sui balconi, al punto da costringere gli inquilini a posizionare delle reti di protezione. È così da sempre, purtroppo non si capisce chi deve pulire essendo questo spazio privato ad uso pubblico».