Erosione: iniziato il rinfoltimento dei vecchi scogli

Previsti fino al 7 giugno i lavori di rinforzo delle barriere Si proteggono gli stabilimenti al confine con Francavilla
PESCARA. È cominciato dalla fine della scorsa settimana il lavoro di rafforzamento delle scogliere presenti sul litorale sud della città. Dopo i lavori di ripascimento e l’installazione dei pennelli che dal mese di aprile ha interessato la spiaggia al confine con Francavilla al Mare, questa volta i lavori riguardano il rifiorimento delle scogliere. I lavori si concluderanno per il 7 di giugno e interesseranno gli stabilimenti balneari Ombretta, Pirata, Corallo, Sabbia d’Oro, Zattera, Caravella, Nereidi e Mare Blu.
Durante queste quasi due settimane di lavori è prevista la posta di circa 1.500 tonnellate di massi naturali bianchi provenienti dalle cave di Lettomanoppello. La ditta incaricata dal Comune di Pescara, in qualità di committente dei lavori, è la Dalmar di Vacri, dei fratelli D’Alessandro.
Il cantiere della Dalmar, con tanto di ruspe e operai, è stato aperto venerdì scorso, venerdì 24 maggio, nello stesso punto di un mese fa. Si tratta infatti del secondo lotto dei lavori, iniziati con il ripascimento da mare della spiaggia e, ancora più a sud della costa, con la realizzazione dei pennelli. Pennelli che hanno funzionato bene anche sulla costa nord di Francavilla, ma per rendere efficate tutto il sistema è necessario rinfoltire anche le scogliere, che in questi anni sono affondate riducendo l’effetto frangiflutti degli scogli.
I massi naturali provenienti dalle pendici della Maiella vengono caricati su un pontone e poi, con la gru, posizionati sulle scogliere da rinfoltire. Mano a mano che i lavori proseguono verso sud, anche le ruspe e il cantiere si sposta.
Dopo il ripascimento e il rinfoltimento delle scogliere, con un arenile sicuramente più profondo e protetto, la nuova stagione balneare dovrebbe finalmente ripartire al meglio. (c.co.)
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