Esclusi i condannati Pd e M5S: un errore

29 Aprile 2021

MONTESILVANO. L’ipotesi di escludere dall’erogazione dei buoni pasto i montesilvanesi che abbiano riportato condanne penali non piace alle opposizioni. «Come minoranza, non abbiamo mai condiviso...

MONTESILVANO. L’ipotesi di escludere dall’erogazione dei buoni pasto i montesilvanesi che abbiano riportato condanne penali non piace alle opposizioni. «Come minoranza, non abbiamo mai condiviso questa linea, in quanto la riteniamo uno specchietto per le allodole da giustizieri della notte», commentano Romina Di Costanzo (Pd) e Paola Ballarini (Movimento 5 Stelle) a margine della seduta di Commissione in cui sono stati discussi i criteri per l’assegnazione dei voucher. «Montesilvano è una città fatta di brave persone, tranne una piccola percentuale, e il bisogno alimentare che è primario non può certo tenere conto degli errori commessi. Anzi, in questo modo incentiviamo chi è in difficoltà a delinquere». Le consigliere di opposizione sostengono poi che «la proposta di rivedere i parametri per le misure di solidarietà alimentare a partire dall’Isee quale fotografia dello stato economico familiare, anziché solo famiglie a numero di componenti maggiori di 5, è maturata come nostra proposta in seno alla scorsa commissione. Un parametro», proseguono, «che permette di fare una fotografia dello scorso anno rispetto alla posizione economica di disagio di molti nuclei familiari. Per di più abbiamo proposto di alzare la soglia di accesso a una decina di migliaia di euro, escludendo gli assegnatari di altri sostegni pubblici». La minoranza, infine, incalza la maggioranza: «Ci saremmo aspettati che per rispondere ai bisogni delle tante famiglie in difficoltà, l’amministrazione avesse proposto un incremento del budget statale con fondi propri». (a.l.)