«Esemplare il senso civico della cittadina»

7 Dicembre 2016

Il capo della Mobile: il rischio è sottovalutare o fraintendere, ma casi come questo vanno raccontati

PESCARA. Il capo della Mobile lo dice subito: «Su reati come questo non è facile investigare. Perché ci sono i bambini, e non possiamo usare gli strumenti investigativi tradizionali. E i bambini», va avanti Pierfrancesco Muriana, «o si chiudono e non parlano oppure, se troppo piccoli, non sono in grado di raccontare. Mai come in questi casi è richiesta, oltre alla professionalità, una grande sensibilità». È grazie alla sensibilità e all’esperienza maturata in questi anni che gli investigatori della Mobile, abituati a verificare e nel caso a smontare la miriade di segnalazioni che arrivano nei loro uffici, non hanno sottovalutato la denuncia della mamma che ha aperto il caso del parco finito con un arresto.

«Il rischio», ammette Muriana, «è sottovalutare fatti come quello che la signora è venuta a raccontarci, perché si può penesare a un fraintendimento. Ma se noi non l’abbiamo fatto, pur andando con i piedi di piombo a verificare tutto quello che si poteva verificare, è grazie all’esperienza e all’eccellenza del nostro personale. Da anni», va avanti, «la Mobile di Pescara si distingue in questo tipo di investigazioni con il personale della sezione contro la persona, che lavora anche sui reati in danno di minori, che si aggiorna di continuo». Ma decisivo resta l’apporto dei cittadini. «La signora che è venuta a denunciare e che si è esposta in prima persona intervenendo e bloccando quello che stava succedendo tra la bambina e quell’uomo, ha dimostrato un grande senso civico che probabilmente ha interrotto un’escalation che avrebbe portato chissà dove. Ecco», rimarca l’investigatore, «abbiamo deciso di fare una conferenza stampa su un caso odioso come questo proprio perché riteniamo che la diffusione di fatti del genere sia importante da un punto di vista culturale e preventivo. E per ricordare ancora una volta quali sono gli strumenti normativi e il dislivello culturale di circostanze come questa. La violenza sui minori, in questo caso su una bambina, rientra anche nella violenza di genere di cui si parla proprio in questi giorni, dopo il caso recentissimo della povera ragazza uccisa. Per questo è importante parlarne, e per questo», conclude Muriana, «sono importanti iniziative come il progetto Camper coordinato dalle squadre Mobili: un’occasione per sensibilizzare, per informare e per raccogliere eventuali segnalazioni». Appuntamento, questo fine settimana, in via Battisti. (s.d.l.)