Esplode il bancomat, 40mila euro a terra

2 Novembre 2020

Bottino esiguo per i due ladri che hanno assaltato la cassa delle Poste. Costretti alla fuga, hanno lasciato gran parte dei soldi

SPOLTORE. Il bancomat distrutto, l'ufficio danneggiato, le banconote sparpagliate sulla strada. È questo lo scenario che i carabinieri si sono trovati davanti ieri notte, a Spoltore, dopo l’assalto al bancomat dell’ufficio postale di via Fonzi. È riuscito il tentativo dei ladri di squarciare il bancomat ma, a quanto pare, il bottino è stato misero, non più di qualche migliaia di euro, visto che i malviventi sono stati costretti alla fuga per cui hanno dovuto lasciare quasi tutto denaro lì, per darsi alla fuga in maniera precipitosa e poi abbandonare l'auto a Pescara.
La ricostruzione di quei minuti arriva dai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, che si stanno occupando delle indagini insieme al personale della stazione di Spoltore, coordinata dal luogotenente Enrico Bicocca.
Sono le 3,40 quando avviene la deflagrazione che crea un bel po’ di danni all’interno dell’ufficio postale, oltre che al bancomat e alle vetrine della struttura di via Fonzi. Prima ancora del boato, probabilmente dopo una iniziale manomissione, l’allarme si è già attivato, per cui il sistema di sorveglianza delle Poste di Milano fa subito arrivare sul posto un addetto. E, nel giro di pochissimo, chi si occupa della vigilanza, avvicinandosi all’ufficio postale sente l’esplosione e poi vede due persone in fuga. Sono su una Alfa Romeo Giulietta che riesce a dileguarsi, facendo perdere le tracce. Successivamente, grazie alla targa e agli elementi raccolti su quel veicolo, si scopre che la macchina è stata rubata a Montesilvano, in via Lazio. Si tratta dell’auto di una società privata ma chi la usa non si è neppure accorto che il veicolo è sparito, anzi l’informazione dell’avvenuto furto gli arriva proprio dai carabinieri.
In via Fonzi arriva anche il personale delle Poste che trova un bel po' di denaro sulla strada e nell’atrio dell’ufficio postale: molte banconote a cui i ladri hanno dovuto rinunciare sono macchiate dall’inchiostro, e questa è una conseguenza della forzatura del bancomat ma è anche il segnale che i ladri non hanno avuto il tempo per racimolare tutto, perché sapevano che di lì a poco sarebbero arrivati gli addetti alla sorveglianza e le forze dell’ordine, come effettivamente è stato. I soldi lasciati a terra sono pari a circa 40mila euro per cui il bottino è davvero esiguo, anche se la somma precisa si conoscerà solo nel momento in cui saranno ultimati tutti i conteggi.
Il bancomat era stato caricato di contanti venerdì pomeriggio, in vista del fine settimana, per cui va effettuato un conteggio delle somme prelevate dai clienti delle Poste, per definire la cifra rubata. Con il passare delle ore gli uomini dell’Arma, che si sono occupati degli accertamenti tecnici sul bancomat e anche di visionare le immagini delle telecamere della zona, hanno ritrovato l'auto usata per la fuga: è stata abbandonata dai malviventi in aperta campagna, a Pescara Colli. È stata recuperata attorno alle 14. Le indagini per tentare di risalire alla coppia proseguono.
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