Estate imprevedibile per ora tempo pazzo

15 Giugno 2016

Il meteorologo: in arrivo aria calda, ma poi torna la pioggia

PESCARA. L'estate si fa desiderare, quest'anno. E dopo un inizio di giugno con il meteo molto variabile, in queste ore e nei prossimi giorni si dovrebbe registrare un primo accenno di bella stagione.

Attenzione, però: il caldo durerà poco, perché nel fine settimana potrebbe tornare la pioggia. Tutta questa instabilità, spiega l'esperto Giovanni De Palma, è legata alle «continue perturbazioni atlantiche. Nello stesso periodo del 2015», ricorda metereologo, «eravamo già interessati dall'alta pressione e dall'anticiclone africano che portava alte temperature, mentre quest'anno non c'è l'alta pressione e le correnti atlantiche sono più vivaci». Certo, in passato è accaduto può volte di vivere un mese di giugno con il tempo ballerino, ma in effetti quest'anno sembra che l'instabilità stia andando ben oltre la media, anche con piogge maggiori, e potrebbe dipendere dal fatto, prosegue sempre De Palma, «che c'è stato un inverno mite, anomalo, con poche precipitazioni, senza neppure una goccia d'acqua nel mese di dicembre». E' impossibile esprimersi, poi, sull'estate che ci attende: «Non c'è da aspettarsi stabilità nei prossimi 10 giorni, ma non si possono fare previsioni più a lungo termine e non bisogna credere a chi dice di sapere che tipo di stagione vivremo: analisi di questo genere, che si leggono on-line, non sono attendibili e rappresentano solo un modo per fare soldi attraverso i clic».

E' possibile, invece, dire che oggi ci sarà «un miglioramento e tra domani e dopodomani arriverà al Centro-Sud un anticiclone africano che porterà aria calda e un aumento delle temperature, con possibili annuvolamenti. Poi, però, nel fine settimana arriverà una nuova perturbazione atlantica e potrebbero esserci temporali di forte intensità con temperature in calo, specie domenica». Fino a metà della prossima settimana non ci si può attendere altro che instabilità dunque, ma va sottolineato con forza che «una buona attendibilità delle previsioni è possibile fino ad un massimo di tre giorni». Gli effetti sul commercio e sull'economia stagionale rischiano di esserci, eccome, ma il direttore di Confesercenti Gianni Taucci vuole essere ottimista: «Un meteo pessimo rallenta le vendite di prodotti estivi, per cui si rischia di vendere solo durante i saldi», ma è anche vero che la categoria si sta attrezzando per sfoderare un asso nella manica, e cioè una serie di eventi per «creare movimento tra Pescara e Montesilvano, come le notti dello shopping e altre manifestazioni per rilanciare il commercio».

Taucci fa anche notare che «sul fronte del turismo un meteo incerto crea difficoltà a chi prenota all'ultimo momento, ma non a chi prenota prima. Però in una regione come la nostra, se è brutto tempo si può girare, visitare, e quando gli stabilimenti balneari sono vuoti di giorno possono organizzare qualcosa la sera. Insomma, si devono creare idee nuove per favorire l'economia anche quando piove. E bisogna puntare anche sulla clientela locale, non solo su quella che arriva da fuori».

«La mancanza di sole forse può creare problemi nell'entroterra, lungo la costa Nord e quella Sud dell'Abruzzo mentre Pescara vive una situazione anomala, non si può definire una città turistica», osserva invece Emilio Schirato, presidente provinciale Federalberghi. «Ironman si è fatto lo stesso, nonostante la pioggia, gli alberghi sono stati pieni e magari ce ne fossero altri, di eventi simili. Questa estate», prosegue Schirato, «si annuncia con tre punti interrogativi: non sappiamo bene come andrà, perché sul mare che è tornato balneabile non c'è stata una comunicazione importante per cui sembra ancora che non ci sia la balneabilità. E questo aspetto ci crea qualche problema», così come può essere un problema il meteo, specie se «si riconosce attendibilità anche a chi non è attendibile. Ma a Pescara», conclude il rappresentante di Federalberghi, «ci si viene per divertirsi e la nostra dev'essere una città di eventi. Per questo stiamo lavorando su un piano, un panel di appuntamenti su cui investire nel tempo affinché portino economia. Questo lavoro sarà pronto entro la fine dell'anno e sarà la strada maestra».

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