Europee, i candidati del centrodestra disertano l’appuntamento con la Cna

31 Maggio 2024

Dalla transizione ecologica al mercato unico, l’associazione degli artigiani presenta un decalogo Persico, Di Pasquale, Stella, Corneli, Pistoia e Della Ventura firmano il manifesto delle imprese

PESCARA. Cna? No grazie. I candidati abruzzesi di centrodestra alle Europee hanno disertato l’incontro organizzato ieri mattina a Pescara dall’associazione degli artigiani. Dagli altri, invece, è arrivato un consenso unanime verso gli obiettivi tracciati dal mondo delle micro imprese per il futuro dell’Unione Europea. La Cna Artigiani Imprenditori d’Italia Abruzzo ha presentato il proprio Manifesto che sintetizza in dieci punti la visione di “Un’Europa più forte, coesa e competitiva per affrontare le sfide del futuro”.
Una sorta di decalogo che include transizione verde e sostenibilità energetica; politiche industriali comunitarie; dialogo e cooperazione con Paesi terzi; protezione del lavoro e modello sociale; legislazione a misura d’impresa; completamento del mercato unico; transizione digitale intelligenza artificiale; superamento delle disuguaglianze; nuovo modello economico; dialogo tra istituzioni e parti sociali.
All’invito al confronto hanno risposto Manola Di Pasquale (Pd); Valentina Corneli e Fabio Stella (M5S); Giulia Persico (Alleanza Verdi Sinistra); Paolo Della Ventura (Pace, Terra, Dignità); Emanuela Pistoia (Stati Uniti d’Europa), che alla fine hanno anche simbolicamente firmato una copia del Manifesto. Presente, nel pubblico in sala, anche la parlamentare pentastellata Daniela Torto.
L’incontro, coordinato dal direttore regionale della Cna, Silvio Calice («Cna ha un ufficio efficiente a Bruxelles, per noi le politiche europee sono un elemento essenziale di sviluppo») e dai presidenti provinciali Bernardo Sofia (Teramo), Cristian Odoardi (Pescara), Francesco D’Amore (Avezzano) e Giorgio Carissimi (L’Aquila), ha visto in rapida successione gli interventi degli ospiti, che hanno sottolineato dal proprio punto di vista i punti più significativi.
Così, se per Della Ventura «la transizione ecologica rappresenta uno snodo fondamentale per le filiere produttive», per Manola Di Pasquale «è essenziale per il futuro dell’Unione Europea mantenere un sistema di valori che salvaguardi il mondo delle micro e piccole imprese italiane», mentre per Giulia Persico «per far crescere il mondo delle piccole imprese occorre agganciare le tante occasioni finanziarie che i bandi europei mettono in campo, campo in cui la nostra regione non brilla».
E se per la docente universitaria teramana originaria di Roma, Emanuela Pistoia, «cuore dell’integrazione è il mercato unico, ma occorre trovare un sistema che non sia fatto solo di divieti», per Corneli «le piccole e medie imprese rappresentano una colonna portante del sistema Paese, e in sede comunitaria occorre tutelarle con strumenti unici di governo, soprattutto su fisco e salari», mentre per Stella, assessore teatino «la transizione ecologica va colta come una straordinaria opportunità, guardando a processi di medio e lungo termine». (u.c.)