Eurospin, scatta lo sciopero dei lavoratori

I sindacati chiedono un confronto con l’azienda a livello nazionale: «Da rivedere carichi e orari»
PESCARA. «Migliorare la qualità del lavoro nei punti vendita Eurospin». È la richiesta partita ieri nel corso dello sciopero regionale, che ha interessato anche i lavoratori di Pescara, con un presidio davanti al punto vendita di via del Circuito organizzato dalla Filcams Cgil Abruzzo e Molise. «Negli ultimi anni, l’azienda ha avuto un aumento esponenziale del fatturato e dei propri profitti (soprattutto negli periodi di crisi economica e negli anni della pandemia), con una crescita costante della propria rete vendita. Ma questa crescita è avvenuta calpestando i più elementari diritti dei lavoratori», hanno spiegato dal sindacato mentre un altro presidio si svolgeva in provincia di Teramo su iniziativa della Fisascat Cisl Abruzzo e Molise e della Uiltucs Abruzzo. Le tre sigle hanno proclamato insieme lo stato di agitazione a livello nazionale. All’azienda si contesta di «non rispettare le norme di sicurezza, non riconoscere i corretti livelli di inquadramento» e di far «effettuare le pulizie di bagni e parcheggi al personale. Gli addetti», sempre a detta della Cgil, «sono costretti a carichi di lavoro eccessivi, massima flessibilità dell’orario senza alcun rispetto delle norme. Il tutto mentre l’azienda è diventata leader del mercato, proprio grazie alle lavoratrici e ai lavoratori, che meritano rispetto e dignità».
«Abbiamo cercato più volte il confronto in un’ottica di concertazione per tutelare le persone che rappresentiamo senza mai avere risposta», hanno spiegato poi da Fisascat Cisl e Uiltucs. «L’auspicio è che l’azienda riveda le proprie posizioni e apra con le organizzazioni sindacali un confronto per risolvere i problemi nei punti vendita».

