Eventi e residenze per artisti, ecco i progetti

La Regione finanzia due interventi sulla cultura. L’assessore D’Amario: è un settore da cui ripartire
Approvati dalla giunta regionale due interventi per il settore cultura. L’iniziativa è dell'assessore Daniele D'Amario. Il primo provvedimento è un atto d’indirizzo riguardante l’assegnazione di contributi, per quasi 6.500.000 euro, ad almeno 43 progetti da massimo 150.000 euro cadauno. Rientrano nell’intervento a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, i seguenti edifici rurali che hanno subìto un progressivo processo di abbandono, degrado e alterazioni che ne ha compromesso le caratteristiche tipologiche e costruttive e il loro rapporto con gli spazi circostanti e che erano edifici rurali, originariamente destinati a scopi abitativi (ad esempio: casali, masserie, case di terra, tholos, e altri); produttivi (case coloniche, stalle, mulini, frantoi); religiosi (chiese rurali, edicole votive, e altri); didattici (scuole rurali, masserie didattiche); strutture agricole. Gli interventi dovranno essere finalizzati a sostenere progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale di proprietà di soggetti privati e del terzo settore o a vario titolo da questi detenuti, per garantire che tale patrimonio sia preservato e messo a disposizione del pubblico. Con il secondo atto, invece, si è preso atto dell’accordo di programma interregionale triennale 2022/2024 per il finanziamento di progetti di "residenze di artisti nei territori". Tali residenze sono attività progettuali funzionali allo sviluppo, all’innovazione e al rinnovamento del sistema dello spettacolo dal vivo: in luoghi dedicati alla creazione performativa contemporanea, i soggetti beneficiari ospiteranno artisti singoli o in compagnia, diversi da quelli appartenenti all’attività produttiva propria, che usufruiranno, nel periodo di permanenza, di opportunità di crescita professionale e di creazione artistica, sulla base di un progetto strutturato e condiviso. I beneficiari, che saranno individuati all’esito dell’avviso pubblico da predisporre, a cura del servizio beni ed attività culturali, secondo le linee-guida approvate, sosterranno almeno il 20% dei costi di progetto, mentre il contributo pubblico a copertura della restante quota dei costi sarà per il 60% a carico della Regione (fondo unico regionale per la cultura) e per il 40% a carico del ministero; per il 2022, il totale di contributo pubblico ammonta ad 152.250 euro da ripartire sui tre progetti che risulteranno beneficiari all’esito della selezione.
«Il settore cultura è in fermento» dichiara l’assessore D’Amario, «la Regione Abruzzo sta dimostrando di essere sempre pronta a cogliere tutte le opportunità che sono offerte dallo Stato, facendo la propria parte sia economicamente che fattivamente, grazie alla Sua struttura operativa. La ripresa post pandemia», conclude, «può e deve partire dalla cultura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

