Eventi, Pescara “chiama” Montesilvano e Spoltore «Un concertone insieme»

17 Marzo 2023

Cremonese lancia l’idea ai colleghi assessori degli altri due Comuni Rullo: «Ottimo ragionare in condivisione». Comardi non si esprime

PESCARA. La Nuova Pescara? Se per legge la fusione tra i tre Comuni dovrebbe concretizzarsi nel 2027, c’è chi pensa a un primo grande evento da organizzare insieme, unendo le forze di Pescara, Montesilvano e Spoltore, richiamando sul territorio la folla delle occasioni speciali. L’idea è dell’assessore pescarese Alfredo Cremonese che ha convocato un incontro per la prossima settimana non solo con i colleghi degli altri due Comuni, Deborah Comardi per Montesilvano e Roberta Rullo per Spoltore, ma anche l’assessore regionale al Turismo Daniele D’Amario, altra figura fondamentale per realizzare un progetto del genere, se avrà le gambe per camminare. La lettera di convocazione è partita due giorni fa e l’incontro si terrà tra il 21 e il 23 marzo, a seconda delle disponibilità dei partecipanti.
LA PROPOSTA«L’idea è quella di realizzare il primo grande evento intercomunale, nell’ottica della Grande Pescara», essendo stato «avviato il processo di fusione», riflette Cremonese che poi proporrà questi temi agli altri assessori, comunali e regionale. «Il marketing e gli eventi possono essere degli strumenti per veicolare la fusione e questo tavolo può essere utile per parlare della Grande Pescara». L’assessore agli Eventi di Pescara, che ha portato in città una serie di grandi nomi, attende di conoscere il pensiero, la disponibilità e le proposte dei suoi interlocutori a lavorare insieme per un evento unico. «Posso dire sin da ora, però, che ho già una mia idea, che voglio portare a quel tavolo. Credo che si potrebbe pensare a un evento di apertura della stagione, un evento culturale o musicale di spicco, che dia il via all’estate per tutti e tre i Comuni, visto che poi ognuno ha la propria programmazione».
LA LOCATIONMa quale sarebbe la location, in quale comune? «Non si deve ragionare sul dove, altrimenti non si centra l’obiettivo che è quello attrarre gente sul territorio. E non immagino un evento fine a se stesso ma qualcosa che sia utile a rimarcare la fusione», passaggio nodale nella storia di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
L’organizzazione «sarebbe a quattro, congiunta, fondamentalmente in capo ai Comuni», ipotizza sempre Cremonese che attende di conoscere «la disponibilità degli altri» anche sul fronte delle risorse per mettere meglio a fuoco le idee e magari cominciare a lavorarci su. «Non penso alle disponibilità economiche», chiarisce Cremonese, «penso invece a come attirare l’attenzione di migliaia di persone, facendo parlare della Nuova Pescara e facendola conoscere anche fuori dai nostri confini». Tra le ipotesi che saranno formulate «deciderà il tavolo l’offerta migliore», prosegue Cremonese aprendosi alle idee che arriveranno dagli altri, «tenendo conto che si punta sulla qualità».
LE REAZIONI
Da Spoltore una prima apertura arriva dall’assessore Rullo che ha «accolto con entusiasmo la proposta di cominciare a ragionare in condivisione. È un fatto positivo pensare di costruire un evento con le nostre specificità, che sono diverse: non può che arricchire l’area metropolitana», commenta Rullo. È prematuro dire quale potrebbe essere la formula, «se ne possono studiare tante», andando oltre un concerto o una rappresentazione. E un’idea potrebbero essere gli eventi «itineranti, con più tappe, o che possano coinvolgere in maniera diversa» visto che diversi sono i territori, le vocazioni, i punti di attrazione e le peculiarità. Per il momento Rullo intende «ascoltare» ma di certo si presenterà al tavolo «con delle proposte da condividere, plasmare». Lo spirito, però, è assolutamente «partecipativo e propositivo», dice con slancio. Immaginare ora una location ideale è impossibile perché dipende «dai contenuti dell’evento e da come viene gestito. Ma non ci provocherebbe alcun fastidio se fosse Pescara. Ognuno, comunque, potrebbe dare il proprio apporto». Attende ad esprimersi, invece, l’assessore Comardi, che vuole «conoscere nella concretezza le progettualità» prima di pronunciarsi.