«Evitare altre via Lago di Borgiano»

5 Luglio 2019

Blasioli all’Ater a 2 anni dallo sgombero: continuare i controlli sugli altri edifici

PESCARA. «A due anni dallo sfratto forzato delle 84 famiglie di via Lago di Borgiano, posso senz’altro dire che fu quello uno dei procedimenti amministrativi più delicati e urgenti che come Comune di Pescara abbiamo mai dovuto affrontare». Con queste parole l’ex vice sindaco Antonio Blasioli, ora consigliere regionale, ricorda i due anni passati dallo sgombero delle famiglie, e delle 25 persone ancora alloggiate in albergo.
Blasioli fa il punto della situazione a due anni dallo sgombero dei civici 14, 18 e 22 di via Lago di Borgiano, che nel luglio 2017 sono state dichiarate inidonee staticamente da una certificazione tecnica richiesta dall'Ater, proprietaria degli stabili. «Ricordo ancora quella sera», dichiara Blasioli «in cui arrivò la notizia da parte di Ater che aveva appena ricevuto le prime tre analisi che aveva commissionato alla Labortec Ingest e ricordo ancora che con il sindaco convocammo in piena notte i dirigenti, l’Ater e il comandante dei vigili del fuoco per comprendere come operare. Unanimemente decidemmo di emettere l’ordinanza».
«Il mattino seguente, assieme alla Polizia Municipale, ci presentammo sotto quei palazzi e, aiutati anche dalle nostre assistenti sociali, abbiamo comunicato quella decisione a interi nuclei familiari, alcuni anche in condizioni disagiate e precarie, invitandoli ad uscire di casa. Ricordo ancora l’immenso lavoro fatto per ospitare quelle famiglie già dalle prime sere presso gli alberghi della costa che si resero disponibili. Una vera, tragica emergenza, affrontata, ed oggi a mente fredda lo posso dire, con lucidità e competenza».
Un anniversario, quindi, che «non sia solo un ricordo di quei giorni difficili, ma un monito per il futuro. Lo dico rispetto ai controlli che Ater deve continuare, e anzi deve incrementare, non solo per i 15 fabbricati oggetto dell’atto dell’amministratore unico, ma anche nei confronti di tanti fabbricati che sono datati, progettati con tecniche diverse da quelle odierne e che soprattutto non sono stati oggetto di interventi strutturali negli ultimi anni. Il timore è che, se non si procederà con controlli a tappeto, come è stato fatto negli anni precedenti, potrebbero verificarsi altre via Lago di Borgiano».