Ex Cofa, Balducci: no agli incarichi diretti

20 Giugno 2014

Il consigliere regionale Pd assicura: «La demolizione sarà realizzata in maniera trasparente»

PESCARA. «Non c’è alcuna intenzione da parte della Regione di conferire incarichi diretti (senza competizione) a ditte esterne per provvedere alla demolizione dell’edificio dell'ex Cofa». Lo dichiara il consigliere regionale Pd Alberto Balducci, in merito alle dichiarazioni del consigliere regionale Lorenzo Sospiri. «Dalla lettera di indirizzo che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha inviato al direttore della struttura regionale», precisa Balducci, «si evince esattamente il contrario, e cioè: il pieno rispetto delle procedure, dei regolamenti vigenti e delle esigenze di velocità. Parole che disegnano chiaramente la volontà di trasparenza dell’azione amministrativa del presidente. Quanto alle procedure di vendita ricordate dal consigliere di minoranza Sospiri», prosegue il neoconsigliere regionale Balducci, «nei cinque anni passati la volontà era di vendere la struttura, ma il tempo abbondante decorso è passato inutilmente per questo obiettivo conclamato. Adesso la volontà politica è di porre in essere azioni a favore della città di Pescara con la piena copertura di legittimazione amministrativa e contabile che l’ordinamento prevede. Per comodità di comprensione», conclude Balducci, «voglio precisare che si procederà velocemente alla legittima attività di demolizione e, anziché togliere valore, l'iniziativa è destinata ad incrementare la bellezza e il significato del patrimonio pubblico del lungomare di Pescara. Un'operazione che di certo si poteva fare anche prima».

Il sì alla demolizione dell’ex Cofa è stato il primo atto di indirizzo del presidente D’Alfonso che ha invitato gli uffici ad «attivare il procedimento per l’ex Cofa e per i beni che si trovano nelle stesse condizioni ricadenti nelle altre province». D’Alfonso ha chiesto «contenuti conoscitivi e valutativi attraverso un procedimento che dovrà essere attivato immediatamente per acquisire piena consapevolezza delle situazioni patrimoniali».

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