Ex discarica di Villa Carmine Blasioli: finanziamenti sospesi

MONTESILVANO. Una diffida ad Arap per chiedere di non attuare la delibera della giunta regionale con la quale verrebbe meno la precedente convenzione sui fondi Masterplan necessari per la bonifica...
MONTESILVANO. Una diffida ad Arap per chiedere di non attuare la delibera della giunta regionale con la quale verrebbe meno la precedente convenzione sui fondi Masterplan necessari per la bonifica del sir Saline-Alento e dell’ex discarica di Villa Carmine. E’ questa la nuova iniziativa promossa dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli che, dopo la conferenza organizzata per accendere i riflettori sul congelamento di 9,3 milioni di euro utili a disinnescare la bomba ecologica montesilvanese, e dopo le rassicurazioni del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri sulla prosecuzione del progetto di bonifica che sarà appaltato nel 2021, si è rivolto direttamente all’ente appaltante, appunto l’Arap.
«Con quella sottoscrizione la Regione e l'Arap vengono meno alla precedente convenzione sui fondi Masterplan», ricorda Blasioli, «che di fatto viene revocata e lascia solo il 7%, peraltro inutilizzabili per la messa in sicurezza d’emergenza, perché destinati solo alle spese di progettazione, togliendo 9,3 milioni di euro al Sir Saline Alento».
Alla luce della relazione rimessa dall’Arta alla Regione nel mese di luglio, che evidenzia come l’ex discarica di Villa Carmine continui a inquinare il territorio e a minacciarlo a causa del percolato, del biogas e dell’erosione degli argini a ridosso della collina di rifiuti alta 27 metri, Blasioli chiede dunque ad Arap una presa di posizione.
A tornare sul tema anche i consiglieri comunali del Pd Romina Di Costanzo e Antonio Saccone. «E’ davvero imbarazzante l’immobilismo dell’amministrazione comunale a fronte di quanto sta succedendo, perché se è pur vero che trattasi di un ente che non ha diretta competenza in materia, è tuttavia quello più direttamente interessato alle conseguenze di questi ritardi, che mettono a duro rischio la qualità ambientale del proprio territorio e la salute dei cittadini», sottolineano. «Domani, (oggi, ndc) chiederemo un ordine del giorno per il Consiglio comunale, affinché si faccia un’operazione trasparenza su quanto sta accadendo, sulle scelte di cui la cittadinanza resta all’oscuro e soprattutto si chieda ad Arap di non sottoscrivere l’accordo istituzionale». (a.l.)
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